Una settimana a Sanlúcar de Barrameda, il Triangolo dello Sherry, Spagna

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Siamo tornati per la quarta volta a Sanlúcar de Barrameda, per nessun altro posto al mondo è stato così! Perché? Semplicemente perché Sanlúcar (così la chiamano i residenti) con le sue spiagge, i suoi palazzi moreschi, la Manzanilla (Sherry ufficiale della Feria de Abril di Siviglia unica al mondo) e la sua arte culinaria, incanta. Sanlúcar de Barrameda è un posto sorprendente anche dal punto di vista storico: proprio da qui nel 1519 partì Magellano per fare il suo giro del mondo.

Abbiamo avuto la fortuna di essere presenti nell’estate del 2019 mentre Sanlúcar celebrava l’anniversario di uno dei viaggi più folli al mondo, quello di Magellano: 500 anni dal primo giro del mondo (Magellano salpò da Sanlúcar nell’agosto 1519).

Sanlúcar è un gioiello ancora poco conosciuto e c’è da sperare che il turismo non lo scopra troppo, per non rovinarlo. Adoriamo Sanlúcar e pensiamo spesso che potremmo trasferirci per viverci. Questo per rendere l’idea di quanto questo posto ci piace.

Un po’ di storia

L’enclave strategica naturale creata dalla foce del fiume Guadalquivir, fin da tempi remoti, ha attirato commercianti marini che effettuavano scambi commerciali con le città dei dintorni. Il primo insediamento ritrovato a Sanlúcar è un tempio fenicio dedicato ad Astarte, la Dea fenicia dell’amore e della fertilità, i resti sono stati rinvenuti nel complesso di dune chiamato La Algaida che oggi è conosciuto come il Parco naturale di Doñana.

Dati storici parlano di una fortezza musulmana chiamata El Castillo de las Siete Torres che aveva la funzione di difesa della foce del Guadalquivir. Guzmán el Bueno prese possesso di questa fortezza e della città nel 1297 ricevuta in donazione dal Re Sancio IV per i suoi servizi durante la riconquista. Da questo momento fino al 1640 i Guzman detennero la signoria della Villa, i cui discendenti furono i Duchi di Medina Sidonia.

Dopo la scoperta del Nuovo Mondo, Sanlúcar diventa un porto di riferimento: da qui partirono Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio e Magellano nel primo viaggio di circumnavigazione. Questo è il periodo di massimo sviluppo economico della storia grazie anche alla promozione dell’attività commerciale tra l’America e il porto di Siviglia, promosso dai Duchi di Medina Sidonia.

Nella prima metà del diciassettesimo secolo, i Duchi di Medina Sidonia persero il possesso della città e Sanlúcar entrò a far parte della Corona che diede inizio ad un lungo declino in seguito peggiorato ulteriormente con il passaggio alla Casa de Contratación a Cádiz quando Sanlúcar venne esclusa dalla rotta commerciale con l’America. Questo declino continuò fino al diciannovesimo secolo quando, con l’aiuto di Godoy la città è diventata la capitale della provincia che comprendeva, lungo la costa atlantica, da Ayamonte a Rota e dall’entroterra alla città di Lebrija.

L’arrivo dei Duchi di Montpensier nel diciannovesimo secolo rappresenta il momento di massimo splendore per la cittadina. Avendo creato la loro corte a Sevilla, decisero di risiedere a Sanlúcar de Barrameda nelle stagioni estive, costruendo un bellissimo e romantico palazzo oltre a bellissime case estive e organizzando ogni anno un ciclo di feste tra le quali la corsa dei cavalli sulla spiaggia, un evento che dura fino ad oggi.

La ripresa economica venne per mano delle aziende vinicole emergenti che iniziarono lo sviluppo commerciale di grande successo dell’invecchiamento della produzione di vini e liquori, un’attività economica che rimane fino ai giorni nostri.

Quando andare

Durante tutto l’anno Sanlúcar offre ai suoi visitatori la sua storia attraverso monumenti, chiese, il Castillo de Santiago e le Bodegas (cantine vinicole). Il periodo migliore, secondo noi, è andare durante uno degli eventi che coinvolgo l’intera cittadina: la suggestiva corsa dei cavalli sulla spiaggia che si svolge ad agosto e la Semana Santa a ferragosto. Queste due feste sono magiche, Sanlúcar si trasforma e diventa ancora più bella.

Questo non significa che sia da escludere durante gli altri mesi dell’anno perché ci sono molti altri eventi da non perdere, come La romeria del Rocio ai primi di giugno, il festival di musica classica in estate, il carnevale ed il periodo prenatalizio. In tutta onestà, Sanlúcar è bellissima sempre.

Cosa vedere

In primis va detto che Sanlúcar si visita rigorosamente a piedi perché è un piccolo meraviglioso labirinto. Se proprio volete girare in macchina dovete sapere che nei vicoli è impossibile parcheggiare perchè sono strettissimi ed una macchina di medie dimensioni ci passa a malapena. Il nostro suggerimento è di sfruttare il grande parcheggio sotterraneo a due passi da Plaza del Cabildo.

Sanlúcar de Barrameda, 11540, Cadice, Spagna

Castillo de Santiago (barrio alto)

Dopo aver analizzato la documentazione storica disponibile e l’architettura del castello, i ricercatori hanno definito che la fortezza fu costruita alla fine del Medioevo tra il 1468 e il 1492, dal II duca di Medina Sidonia: Don Enrique Pérez de Guzmán y Fonseca el Magnifico.

Il casato Guzmán risale al noto Guzmán el Bueno (a lui è dedicata la stazione delle linee 6 e 7 della Metropolitana di Madrid) e la leggenda narra che, durante la riconquista del 1295, Guzmán el Bueno Alonso Pérez de Guzmán difese la città di Tarifa dall’assedio dei musulmani. I Mori fecero imprigionare il figlio e comparvero alle porte di Tarifa per chiedere la resa della città mostrandogli il figlio e minacciando di ucciderlo. Alonso Pérez de Guzmán lanciò loro il coltello per ucciderlo, perché preferiva perdere suo figlio piuttosto che arrendersi e consegnare Tarifa.

Questo gesto gli valse l’ascesa sociale e Guzmán el Bueno ottenne negli anni seguenti, per donazione reale o per acquisto o baratto, una serie di località nell’attuale provincia di Cádiz. L’inizio di questa ascesa fu senza dubbio nell’intelligente politica territoriale di Guzmán el Bueno, che vide anche il potenziale economico della pesca della costa atlantica andalusa. La Corona si fidava dei Guzmán tanto che Re Juan II, nel 1444, concesse loro il primo titolo ducale di tutta la Castiglia medievale.

Don Enrique de Guzmán, Duca de Medina Sidonia, IV Conte de Niebla, VII Señor de Sanlúcar e Sindaco Mayor de Sevilla nacque intorno al 1430 e visse un periodo particolarmente intenso e conflittuale: l’ultima fase della guerra di Granada durante la quale fu fortemente denigrato dai suoi nemici, in particolare dai sostenitori del suo grande rivale, Rodrigo Ponce de León, Conte di Arcos e Marqués de Cádiz.

Dalla sua costruzione, fino al 1645, il castello ha funzionato come fortezza ducale e ha visto il passaggio di alcuni personaggi illustri che sono arrivati a Sanlúcar per la strategica posizione del porto di partenza per l’Atlantico: Isabel la Católica (che si dice abbia visto il mare per la prima volta dal castello), Colombo e Magellano. Nel 1645 il castello venne confiscato a causa di un presunto tentativo di ribellione del IX Duca contro la Corona. Da allora, il castello ha funzionato come fortezza statale, interrotta solo dall’uso del castello come caserma per ospitare la scorta del duca di Montpensier, intorno al 1853. Dopo un breve periodo di splendore, il castello venne infine abbandonato.

All’inizio di questo secolo venne ufficialmente ceduto dal Ministero della Guerra alla città di Sanlúcar de Barrameda, che inizialmente lo utilizzò come ospedale infettivo e poi come salone da ricevimenti. In un momento critico per la fortezza, nel 2003 un’azienda vinse il concorso per la sua gestione ed il suo recupero. Iniziò così un delicato e scrupoloso restauro. La prima apertura al pubblico del castello fu nell’estate del 2006; ciò pose fine alla lunga storia di deterioramento di una delle principali e più belle fortezze del tardo medioevali dell’Andalusia.

Per entrare nel castello è necessario attraversare quello che una volta era l’affascinante ponte levatoio (ora cementato) e, non appena superate le spesse mura del castello, si arriva al botteghino dove si acquistano i biglietti. Noi abbiamo scelto la visita con l’audioguida così da essere indipendenti, ma anche informati su ciò che stavamo osservando. Le sale da visitare sono tantissime, vi sono molte scale (in alcuni passaggi anche molto strette), si può percorrere il camminamento di ronda ed anche accedere al punto più alto del castello che offre un panorama mozzafiato su tutta Sanlúcar. Da questo punto potete ammirare distintamente il punto in cui il Rio Guadalquivir sfocia nell’Oceano Atlantico perciò non dimenticate la macchina fotografica!

All’interno del castello ci sono anche due musei: il Museo del Traje (Museo del costume militare e civile, del XVIII, XIX e inizio XX secolo) ed il Museo de las Armas (Museo delle armi dove sono esposte le armi militari e civili dei secoli XVII, XVIII e XIX).

La visita al castello richiede mezza giornata, scarpe comode e acqua per idratarsi durante le salite e discese con mille e più scalini. Ma vi assicuriamo che ne vale la pena!

Indirizzo: Plaza del Castillo 1, 11540 Sanlúcar de Barrameda, Cádiz (España). Contatti: (+34) 956 92 35 00 / (+34) 637 83 48 46 email: info@castillodesantiago.com Info e costi e ticket on line: http://www.castillodesantiago.com/visita/

Una curiosità

I lavori di costruzione del castello terminarono nel 1492, esatto! Proprio nell’anno in cui:

  • Colombo scoprì le Americhe;
  • cadde Granada, ultima roccaforte araba in Spagna, che segnò la fine della Reconquista;
  • morì Lorenzo de’ Medici (detto “Il Magnifico”);
  • Ferdinando II d’Aragona ed Isabella di Castiglia firmarono il decreto di espulsione di tutti gli Ebrei dalla Spagna;
  • si schiantò un meteorite di 120 kg in Alsazia;
  • venne stampata la prima edizione del Pentateuco.

Mercado de Abastos

Il mercato coperto è stato fondato nel 1744, non è molto grande ma è qui che si capiscono molte cose sulla cultura locale. Vedrete come si muove la gente, che cosa acquista e come si relaziona, gli spagnoli sono un popolo estremamente allegro e di compagnia, vi capiterà spesso di fermarvi a chiacchierare con persone che non avete mai visto prima ed è veramente piacevole. Il mercato è organizzato su un unico piano ed è suddiviso in aree: frutta e verdura, carne, pesce. Come potete immaginare la zona del pesce è quella più ricca e frequentata. Il simbolo della marca Langostinos de Sanlúcar, come prodotto garantito è onnipresente e ovviamente i banchi delle pescherie ne sono colmi.

Bajo de Guía

È un quartiere marino pittoresco di Sanlúcar de Barrameda costruito come villaggio di pescatori alla fine del 1800 e a quel tempo conosciuto con il nome Choza de Ubreva (il nome di uno dei suoi abitanti). In seguito cambiò nome in Pago de Guía in onore dell’eremo de Nuestra Señora de Guía, che era sulla strada per il Barrio de los Gallegos. Il suo nome definitivo lo ricevette nel 1881.

Oltre all’uso residenziale del quartiere, la via Pórtico de Bajo de Guía è una delle principali attrazioni turistiche di Sanlúcar de Barrameda, essendo dal punto di vista gastronomico di prima classe per la qualità, soprattutto per il pesce e i frutti di mare che vengono serviti nei vari stabilimenti situati in questa strada porticata di fronte alla spiaggia. La maggior parte dei ristoranti ha una terrazza esterna. Bajo de Guía è sinonimo di buon cibo in molte guide turistiche.

Fábrica de Hielo e la riproduzione della caravella Nao Victoria

A Bajo de Guía potete visitare la Fishermen’s Association che è un’autentica fabbrica del ghiaccio risalente al 1947. È un museo a tema che si sviluppa su tre piani. All’ultimo piano troverete una bella sorpresa, soprattutto per i bambini: la riproduzione di una caravella in miniatura. Si tratta dell’imbarcazione di Magellano, la Nao Victoria, in scala 1:8. Il nome della nave deriva dall’Iglesia de Santa María de la Victoria di Triana, dove Magellano fece il suo giuramento di fedeltà al Regno di Spagna prima di partire.

La fabbrica dal 2000 è anche il centro di accoglienza dei visitatori che desiderano acquistare i biglietti per i traghetti che portano al parco nazionale di Doñana.

Parco Nazionale di Doñana

Anzitutto va ricordato che per visitare il parco è necessario acquistare il biglietto presso il centro di accoglienza visitatori che si trova in Avenida Bajo de Guía, s/n. 11540 Sanlúcar de Barrameda (Cadice).

Dati di contatto: en.donana.cma@parquenacionaldonana.comcvfabricahielo.cma@juntadeandalucia.eshttp://www.magrama.gob.es/es/red-parques-nacionales/nuestros-parques/donana/ – Tel.:+34 959439629.

La visita al parco nazionale di Doñana (in spagnolo Parque Nacional de Doñana), conosciuto anche come Coto de Doñana, dura praticamente una giornata intera. Si tratta di un’area naturale protetta della Spagna sud-occidentale e copre 543 km², di cui 135 km² costituiscono l’area protetta.

Il parco, la cui biodiversità è unica in Europa, contiene una grande varietà di ecosistemi e di specie animali comprese migliaia di uccelli, daini, cervi europei, cinghiali, tassi, manguste, e specie a rischio quali l’aquila imperiale spagnola, il nono andaluso e la lince pardina, tutti animali tipici dell’Europa e dell’Africa. Il parco venne minacciato nel 1988 da un massiccio scarico di materiale minerario operato da una riserva mineraria nel fiume Guadiamar, che attraversa il parco; in seguito lo scarico venne spostato nel fiume Guadalquivir, limitando così il danno.

Dal 1985 il parco è insignito di molti riconoscimenti:

  • European Diploma of Protected Areas;
  • Riserva della Biosfera dell’UNESCO;
  • Zona di Importanza Speciale per gli uccelli (ZPS);
  • Zona speciale di conservazione (ZEC);
  • Lista verde dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN);
  • Patrimonio mondiale dell’UNESCO;

insieme a una serie di premi come la Carta europea per il turismo sostenibile (CETS) e il Diploma del Consiglio d’Europa per la gestione e la conservazione.

Doñana è un luogo privilegiato data la varietà di paesaggi nell’ambiente. Il Coto del Rey, l’Abalario e la pineta di Algaida ospitano vaste pinete e una fitta macchia mediterranea che offre un habitat perfetto per l’iconica lince iberica e varie specie di rapaci come l’aquila imperiale.

Un altro punto di interesse nello spazio è il sistema di dune fossili di Asperillo che corre parallelo alla costa. Già dalla spiaggia, potrete vedere l’impressionante scogliera di Asperillo, dichiarata Monumento Naturale per la sua unicità e bellezza.

Queste terre sono state popolate e modificate dall’uomo nel corso della sua storia. Gli usi tradizionali come l’apicoltura, la raccolta di ananas o l’agricoltura sono ancora praticati anche se alcune professioni come la carbonatazione si stanno perdendo, oggi però è possibile trovare alcuni boliches attivi nel parco.

La sua vicinanza all’Africa è una delle cause principali della ricchezza e varietà di specie di uccelli. Gli uccelli con una grande apertura alare, come le aquile e i nibbi, non riescono a volare sull’acqua per lunghe distanze dal momento che necessitano di correnti termali ascensionali per le lunghe planate che vengono utilizzate durante le migrazioni. Per questo motivo attraversano il Mediterraneo in tre punti (i Dardanelli, Gibilterra e Tarifa) dove i continenti sono più vicini. In previsione del viaggio verso l’Africa occidentale, i marismas di Doñana sono un posto comodo ed essenziale per riposarsi e cacciare.

Una raccomandazione: il parco è bellissimo e vale la pena vederlo ma munitevi di un potente antizanzare!

Bodegas

La visita a una cantina o Bodegas di Manzanilla a Sanlúcar è assolutamente da fare. Anche se negli ultimi anni molte sono state costrette a chiudere per gli alti costi di produzione rispetto al basso prezzo di vendita, ce ne sono ancora tantissime che possono essere visitate. Dalle cantine familiari sino a La Gitana, La Guita, Barbadillo o Soleá tutte permetto visitare la propria azienda e conoscere e degustare il frutto del proprio lavoro. Noi abbiamo visitato la Bodegas La Cigarrera le cui origini risalgono al 1758 quando il commerciante Don Joseph Colóm Darbó, originario di Barcellona si trasferì a Sanlúcar.

La Cigarrera si trova nel centro storico di Sanlúcar, proprio sul confine che divide il Barrio Alto dal Barrio Bajo della città e copre una superficie totale di 1.637 m². Si compone di tre magazzini di invecchiamento (Bodega de Colóm, Bodega de Cabral e Bodega de Sarnilla) che sono distribuiti attorno ad un bellissimo cortile centrale andaluso.

Dentro alla cantina si passeggia tra le botti dove riposa il vino sotto uno strato di lievito (velo de flor) e dove le particolari condizioni climatiche della zona svilupperanno le sfumature che differenziano questo vino. Ogni tour si conclude con una degustazione dei vari vini, iniziando da quelli da tavola, passando dalla manzanilla vera e propria e terminando con dei vini dolci.

Se volete prenotare una visita potete farlo attraverso questo link http://www.bodegaslacigarrera.com/es/visitas.php

Le spiagge

Il litorale di Sanlúcar de Barrameda si estende per 6 chilometri e ha una media di 50 metri di larghezza. La costa del Parque de la Doñana e la foce del fiume Gualquivir sono elementi unici e caratteristici di questa area. Ad agosto, sulle spiagge di Sanlúcar, ci sono le tradizionali Carreras de Caballos (corse di cavalli sulla spiaggia): un evento molto sentito dagli abitanti della città, imperdibile se decidete di visitare Sanlúcar durante questo periodo dell’anno.

Le spiagge di Sanlúcar de Barrameda da vedere, secondo noi, sono queste:

  • Playa Bajo de Guía (dove ci sono i migliori ristoranti e la Fábrica de Hielo;
  • Playa de la Calzada e Las Piletas (entrambe adatte a famiglie con bambini perché di facile accesso);
  • Playa Las Piletas che è caratterizzata da dune e nella parte più selvaggia è possibile incontrare specie di animali e vegetali tipiche della zona;
  • Playa La Jara, che è la più lontana dal centro ma proprio per questo motivo la più incontaminata.

Palacio Ducal de Medina Sidonía

Fu costruito in stile rinascimentale nel XVI secolo, sulla struttura di quello che sembra essere un vecchio ribat andaluso o Alcazar del XII secolo. Al suo interno c’era la vecchia cappella palatina della Medina Sidonia, fondata nel 1493. Nella sua progettazione e costruzione sono intervenuti Alonso de Vandelvira, Juan de Oviedo e Domenico Fontana, i cui disegni si mescolano alle linee mudéjar della passata costruzione. Il giardino, circondato da mura medievali, è stato progettato da Giovanni Pannini, un italiano che ha abbinato fontane e statue con siepi di bosso. Oltre al giardino ha una foresta di 5000 metri quadrati. Nei suoi oltre 4500 metri quadrati viene conservata un’importante collezione di opere d’arte di proprietà della casa ducale. Questi includono i dipinti della scuola spagnola del XVII, le opere di Goya, un’importante collezione di arazzi fiamminghi e numerosi mobili dal XVI al XX secolo.

Una parte è visitabile, come palazzo Guzman, poi si trova la caffetteria (aperta dalle 9 alle 22) e infine, nell’ala ovest del complesso si trova un hotel di lusso, con sole nove camere.

Vi consigliamo la visita guidata perché è l’unico modo per vedere gli interni. Al termine della visita non perdetevi i giardini esterni, dove si trova il bar con dei graziosi tavoli all’aperto. L’accesso al caffè è gratuito.

Info utili: Plaza Condes de Niebla 1, Sanlúcar de Barrameda https://www.fcmedinasidonia.com

Palacio de Orleans-Borbón (Palacio Municipal)

Il palazzo di Orleans fu costruito tra il 1860 e il 1870 per il duca e la duchessa di Montpensier, Antonio María de Orleáns e María Luisa Fernanda de Borbón, sorella minore della regina Isabella II, come residenza estiva a Sanlúcar de Barrameda e fu abitato fino al 1955. Nel novembre 1980 fu acquisito dal Consiglio Comunale e da allora è sede del Municipio.

I giardini del palazzo di Orleans sono stati progettati dal giardiniere francese Lecolant. In origine era un giardino in stile inglese con un aspetto selvaggio e naturale, che combinava diverse specie di grandi alberi e piante, la maggior parte di origine tropicale, in particolare la colonia di alberi di drago, cipressi, alberi di Judas e Kumquat, che di sicuro risveglieranno tutto il vostro interesse.

Indirizzo: Calle Cuesta de Belén, 11540, 1 Sanlúcar de Barrameda, Cádiz (España) Contatti: sanlucarturismo@gmail.com

Chiesa parrocchiale Nuestra Senora de la O

Sono moltissime le chiese di valore presenti a Sanlúcar, una che non è da perdere è la chiesa parrocchiale della Nostra Signora della O del XIV secolo con una facciata mudéjar e l’antico convento de Mercedarios del XVIII secolo, oggi Auditorio de la Merced.

Solo il nome di questa chiesa significa che dovete vederla! Nostra Signora de la O. Si dice che “O” provenga dall’esclamazione Oh! Come i fedeli cantano durante il periodo dell’Avvento. In realtà questo è solo uno di una serie di nomi dati alla stessa Virgen: Virgen de la Esperanza, Virgen encinta, Virgen de la Divina Enfermera, Virgen de la Dulce Espera e Virgen de la O. L’entrata principale in particolare merita di essere osservata attentamente perchè sembra molto più islamica che cristiana nelle sue decorazioni.

La visita richiede un modesto pagamento ma vi assicuriamo che ne vale la pena.

La Plaza del Cabildo

La piazza più importante del paese. Pieno di locali e facciate delle case davvero molto belle. In certi orari della giornata è un vero crocevia di persone. Per gli amanti delle tapas e della buona cucina, questa piazza è il luogo perfetto con un’ampia scelta di bar e ristoranti dove fermarsi e assaggiare le prelibatezze locali, sempre accompagnati dai prestigiosi vini prodotti in questa zona. Il nostro consiglio è di pranzare all’aperto (se ci andate d’estate ovviamente) in uno dei tanti locali e poi di mettervi seduti al sole su una panchina a godere della vista sulla fontana e sul via vai costante di persone perché questo centro è davvero molto vivace!

Dove dormire

Durante il soggiorno a Sanlúcar abbiamo dormito presso il B&B Alcoba 13. Le stanze si trovano all’interno di un’abitazione storica andalusa bellissima, arredata con grande gusto e sensibilità.

La nostra camera si chiamava Lola ed era al piano attico con una zona soggiorno, bagno e accesso esclusivo al tetto della casa. Tutto solo per noi! La stanza Lola è soleggiata e spaziosa con una vista bellissima sul castello, dotata di aria condizionata (o riscaldamento d’inverno), ottima pulizia e comfort. Al pian terreno è disponibile per gli ospiti la cucina, la lavatrice ed uno spazio comune dove potersi rilassare e chiacchierare.

Eccellente struttura: proprietario sempre gentilissimo e disponibile, posizione perfetta con parcheggio disponibile su prenotazione (cosa che a Sanlúcar non è da sottovalutare).

Contatti: AirB&B Alcoba 13, Sanlúcar de Barrameda, Andalucía, Spain

Cosa mangiare

Tutto quello che abbiamo mangiato ci è piaciuto, proprio tutto. Di sicuro vi consigliamo di provare le Papas aliñas (patate lesse, olio d’oliva, cipolle bianche, prezzemolo e tonno), le famosissime Tortilla de camarones (calameretti fritti in una pastella), i Langostinos di Sanlucar (gamberi cotti e poi passati nel ghiaccio), il Tocino de cielo (un dolce tipico che ricorda il crem caramel), l’Jamón pata negra (tagliato a mano e servito a temperatura ambiente per esaltarne il gusto) avvolto con i Picos de aceite (mini grissini all’olio d’oliva) e naturalmente la Manzanilla (lo sherry tipico di Sanlúcar e bevanda ufficiale de la feria de Abril di Siviglia).

Infine, se ancora avete tempo, dedicate un giorno a Cádiz, la cittadina più antica dell’Occidente.

Divertitevi a Sanlúcar 🙂 !

English version

A week in Sanlúcar de Barrameda, the Sherry Triangle, Andalusia, Spain

We came back a fourth time to Sanlúcar de Barrameda and we had never done it before for any other place! So, why did we? Actually because Sanlúcar (as called by locals), the beaches, the Moorish architecture, the Manzanilla (the official varietyof Sherry of the unparalleled Feria de Abril of Siviglia) and cuisine culture are enchanting. Sanlúcar de Barrameda can surprise you even due to its history: Magellan left from here in 1519 to sail around the world.

We have been lucky, because we were here in summer 2019, when Sanlúcar celebrated the anniversary of one of the craziest journeys around the world, that of Magellan: it was 500 years from the first trip around the world (Magellan set sail from Sanlucar in August 1519).

Sanlúcar is a still little-known jewel and hopefully not too many tourists will discover it, so it won’t end up spoilt. We love Sanlúcar and we always wonder about moving here. That’s just to give you a hint of how much we like this place.

A bit of history

The natural strategic enclave created by the mouth of the river Guadalquivir has drawn since ancient times  the merchant seamen who traded with the towns around. The first settlement found in Sanlúcar is a Phoenician temple dedicated to Astarte, the Phoenician goddess of love and fertility. The ruins of the sanctuary have been discovered in the dune system called La Algaida, today known as Doñana National Park.

Historical data refer to a Muslim fortress called El Castillo de las Siete Torres, which served as a defensive structure of the Guadalquivir’s mouth. Guzmán el Bueno occupied this fortress and the whole city in 1927, when King Sancio IV gave it to him as a reward for his service during the conquest. From now until 1640, the Guzmans kept control over the Villa and so did their descendants, the Dukes of Medina Sidonia.

After the discovery of the New World, Sanlúcar becomes a reference point: Christopher Columbus will set sail from here in his third trip and the same will do Magelan when leaving for his first circumnavigation of the world. This is the period of fastest economic growth, also thanks to the increasing commercial activities between the Americas and the harbour in Seville, promoted by the Dukes of Medina Sidonia.

In the first half of the 17th century the Dukes of Medina Sidonia lost control over the city and Sanlúcar became part of the Crown. It led to a long decline, which got even worse when Sanlúcar was excluded from the shipping route to the Americas and the Casa de Contratación a Cádiz took charge of it. The decline lasted until the 19th century when, with the help of Godoy, the city became provincial capital of a large area expanding on the Atlantic coast from Ayamonte to Rota and from the hinterland to Lebrija.

The arrival of the Dukes of Montpensier in the 19th century is the moment of greatest splendour for the city. Having already established their court in Seville, the Dukes chose to spend their summers in Sanlúcar de Barrameda, having a beautiful and romantic palace built, as well as summer residences and holding every year many celebrations, including the horse racing on the beach, an event taking place still today.

The economic recovery came together with the budding wineries which started a new, hugely successful commercial development based on the ageing of wines and spirits, a still lasting business.

The best time to go

Sanlúcar shows visitors its history, monuments, churches, the Castillo de Santiago and the Bodegas (wineries) throughout the whole year. As we see it, you’d better go there when one of the local events which livens the city up takes place: the evocative horse racing on the beach occurring in August and the Semana Santa on the 15th of August. These two celebrations are enchanting, Sanlúcar turns into an even more beautiful place.

This doesn’t mean it’s not worth a visit in the other months of the year, because there are many other events you shouldn’t miss, such as La romeria del Rocio at the beginning of June, the classical music festival in summer, the carnival and the Christmas time. Honestly, Sanlúcar is always amazing.

What to see

First, it must be said Sanlúcar is best explored on foot, since it’s a majestic, tiny labyrinth. If you want indeed to drive in the town, you need to know that it’s actually impossible to park in the alleys, because they are very narrow and a mid-sized car can barely go through them. We recommend that you leave the car at the large underground car park a short step from Plaza del Cabildo.

Sanlúcar de Barrameda, 11540, Cadice, Spagna

Castillo de Santiago (barrio alto)

After they collected historical information material and analysed the architecture of the castle, researchers claimed that the forstress was built at the end of the Late Middle Ages, between 1468 and 1492 at the request of the Duke of Medina Sidonia: Don Enrique Pérez de Guzmán y Fonseca el Magnifico.

The Guzmán lineage can be traced back to the well-known Guzmán el Bueno (the station of lines 6 and 7 of the underground in Madrid is dedicated to him) and legend has it that, during the reconquest in 1295, Guzmán el Bueno Alonso Pérez de Guzmán defended the town of Tarifa against the siege of the Moors. They imprisoned his son and came to the gate of the town, threatening to kill him unless Guzmán accepted the surrender. Alonso Pérez de Guzmán threw them his knife, so that they could kill his son. As a matter offact, he preferred to lose him, rather than capitulate.

This behaviour earned him a successful social climbing and in the following years Guzmán el Bueno received, by royal donation, purchase or barter, several territories corresponding to the today’s province of Cádiz. This social climbing was surely supported by Guzmán el Bueno astute local politics. He saw the economic potential of fishing on the Atlantic Coast of Andalusia. The Crown placed such a great trust in the Guzmán family members, that in 1444 King Juan II bestowed them the first noble title of Dukes in the entire Medieval Castille.

Don Enrique de Guzmán, Duke de Medina Sidonia, IV Conte de Niebla, VII Señor de Sanlúcar and Mayor de Sevilla was born around 1430 and lived in a particularly critical and crucial moment of history: the last phase of the war in Granada, where he was deeply belittled by his enemies, especially by the supporters of his rival, Rodrigo Ponce de León, Conte di Arcos e Marqués de Cádiz.

From its construction until 1645, the castle was a ducal fortress and some well-known people passed through it, people who arrived to Sanlúcar for the strategic location of its harbour, where ships set sail to cross the Atlantic: Isabel la Católica (who is said to have seen the sea for the first time from the castle), Columbus and Magellan. In 1645 the Castle was seized due to an alleged act of rebellion by the IX Duke against the Crown. Since then, the castle became a government fortress, with just an interruption around 1853, when it was used as barracks to host the security service of the Duke of Montpensier. After a short moment of splendour, the castle has been lastly abandoned.

At the beginning of this century it was officially offered by the Ministry of the Army to the town of Sanlúcar de Barrameda. It was first used as a Hospital for Infectious Diseases and then as an event venue. In 2003, when the fortress was going through a tough time, a company won the tender to renovate and run it. The first opening to the public took place in summer 2006; it put an end to the long history of decline that affected one of the main and most beautiful Medieval fortresses in Andalusia.

To enter the castle you’ll need to cross what used to be a charming drawbridge (now cemented up) and then, as soon as you’ll be inside the thick city walls, you’ll see the ticket office. We opted for an audio guide tour, so that we could move freely around but also learn something new about what we were looking at. There are many rooms to see and many – sometimes very narrow – stairs. You’ll have the chance to walk on the walkways on the battlements and reach the tallest point of the castle, from where you’ll enjoy a breathtaking view over the entire Sanlúcar. From this spot you can clearly see the point where the Rio Guadalquivir flows into the Atlantic Ocean, therefore don’t forget your camera!

In the museum there are also two rooms: the Traje Museum (Military and civil fashion and costumes from the XVIII, XIX and the beginning of the XX century) and the Museum de las Armas (where military and civil weapons from the XVII, XVIII and XIX century are shown).

The visit to the castle takes about half a day and it requires comfortable shoes and some water to stay well hydrated while climbing up and down and going up more than a thousand steps. We promise it’s worth it!

Address: Plaza del Castillo 1, 11540 Sanlúcar de Barrameda, Cádiz (España). Contact: (+34) 956 92 35 00 / (+34) 637 83 48 46 email: info@castillodesantiago.com Information, prices and on line tickets: http://www.castillodesantiago.com/visita/

Something interesting

The construction of the building ended in 1492, right! Exactly in the same year when:

  • Columbus discovered the Americas;
  • Granada, the last stronghold of Moors in Spain, surrendered and marked the end of the Reconquista;
  • Lorenzo de’ Medici (called “Il Magnifico”) died;
  • Ferdinando II d’Aragona and Isabella the Queen of Castille signed the expulsion of the Jews from Spain;
  • a 120kg meteorite fell in a field in Alsace;
  • the first edition of the Torah books was printed.

Mercado de Abastos

The covered market was opened in 1744 and it’s not very large, but here you’ll find out a lot about local culture. You’ll see how people behave, what they buy and how they interact, Spaniards are really cheerful and friendly, you’ll often end up chatting with someone new you had never seen before and it can be really enjoyable. The market is on one floor and it’s divided into sections: fruits and vegetables, meat and fish. As you can imagine the fish section is the busiest and best stocked one. The logo of the brand Langostinos de Sanlúcar on the finest products can be seen everywhere and surely on the fish stalls.

Bajo de Guía

It’s a picturesque seaside neighbourhood in Sanlúcar de Barrameda, born as a fishing village at the end of the 19th century and known at that time by the name Choza de Ubreva (as one of its inhabitants). Later on it took the name of Pago de Guía to honour the hermitage of Nuestra Señora de Guía, which is on the way to Barrio de los Gallegos. It acquired its official name in 1881.

Besides being part of a residential neighbourhood, Pórtico de Bajo de Guía road is one of the main tourist attractions in Sanlúcar de Barrameda, due to the excellent reputation gained for the high-quality gastronomy of its restaurants.The several beachfront resorts on this covered walk serve fresh fish and seafood. Most of the restaurants here have an outdoor terrace. Bajo de Guía is the equivalent of very good food, according to many travel guides.

Fábrica de Hielo and the replica of the caravel Nao Victoria

In Bajo de Guía you can visit the Fishermen’s Association, an original ice factory opened in 1947. Today it’s a theme museum on three different levels. On the top floor there is a lovely surprise, especially for kids: the toy model of a caravel. It’s a 1:8 scale model of the Nao Victoria, the ship commanded by Magellan. The caravel was named after the church Iglesia de Santa María de la Victoria di Triana, were Magellan took an oath of allegiance to the Kingdom of Spain before setting sail.

Since 2000 the factory also works as a visitor centre for the tourists who want to purchase tickets for the ferries to Doñana national park.

Doñana National Park

First of all, just remember that in order to visit the park you need to buy a ticket in the visitor centre in Avenida Bajo de Guía, s/n. 11540 Sanlúcar de Barrameda (Cadiz).

Contacts: en.donana.cma@parquenacionaldonana.comcvfabricahielo.cma@juntadeandalucia.eshttp://www.magrama.gob.es/es/red-parques-nacionales/nuestros-parques/donana/ – Tel.:+34 959439629.

A tour of the national park of Doñana (in Spanish Parque Nacional de Doñana), also known as Coto de Doñana, lasts an entire day. It’s a natural area of 543 km² in the southwestern Spain and 135 km² of it have been delcared protected area.

The biodiversity of the park is unique in Europe and includes a great diversity within species and ecosystems, among them thousands of birds, fallow deers, European deers, wild boars, badgers, mongooses and endangered species such as the Spanish eastern imperial eagle, the aphanius baeticus and the Iberian lynx, all typical European and African animals. The park site was endangered in 1988 by a massive mine tailings dumping from a minerary reserve in the river Guadiamar, which flows across the park; the dumping was then redirected to the river Guadalquivir, reducing the environmental impact.

Since 1985 the park has received many recognitions:

  • European Diploma of Protected Areas;
  • UNESCO Biosphere Reserve;
  • Special Protection Area for Wild Birds (SPA);
  • Special Area of Conservation (SAC);
  • International Union for Conservation of Nature (IUCN);
  • UNESCO World Heritage Site;

together with several awards, such as the European Charter for Sustainable Tourism (ECST) and the European Diploma for the efficient protection and management of landscapes.

Doñana is a special place, thanks to its variety of landscapes. The Coto del Rey, the Abalario and the pine grove of Algaida are surrounded by vast forests of pine and the Mediterranean scrub, the natural habitat for a representative animal, the Iberian lynx, and for many species of birds of preys, such as the imperial eagle.

Another place of interest is the system of fossil dunes along the coastline in Asperillo. From the shore you’ll already manage to distinguish the impressive cliff of Asperillo, declared a Natural Monument for its uniqueness and beauty.

These lands have been inhabited and modified by humans over the centuries. Traditional activities as beekeeping, the harvesting of pineapples or agriculture are still practiced, even if some jobs, such as carbonatation, are disappearing. However, still today you can find open boliches in the park.

The great variety of bird species in the area is also due to its vicinity to Africa. Birds with a large wingspan, for example eagles and kites, can’t fly long distances over the sea, since they need  specific ascensional and thermal conditions for their long gliding during migration. This is why they cross the Mediterranean sea along 3 different routes (Dardanelles, Gibraltar and Tarifa), where the two continents are closer. Planning a migration to West Africa, the marismas de Doñana are a comfortable, needed place where to rest and hunt.

Just a suggestion: the park is beautiful and it’s really worth a visit, but arm yourself with a strong mosquito repellent!

Bodegas

Visiting a winery or Bodegas of Manzanilla in Sanlúcar is definitely a must-do. Even if in the latest years many of the local wineries have closed down due to the production costs being too high if compared to the selling prices, there is still plenty of them to visit. Both in local wineries and in others such as La Gitana, La Guita, Barbadillo or Soleá you’ll have the chance to learn about the company and to taste the fruit of their labour. We went to the Bodegas La Cigarrera. Its originscan be traced back to 1758, when Don Joseph Colóm Darbó, a retailer from Barcelona, moved to Sanlúcar.

La Cigarrera is located in the historic centre of Sanlúcar, right on the line dividing Barrio Alto from Barrio Bajo and it covers an area of 1.637 m². It has three wine cellars (Bodega de Colóm, Bodega de Cabral and Bodega de Sarnilla) ,surrounding a beautiful Andalusian patio.

In the cellar you’ll walk through the barrels where the wine rests under a layer of yeast (velo de flor). The particular climatic conditions here help develop the specific nuance of this wine. Each tour ends with a wine tasting, starting from table wines, to authentic Manzanilla and ending with sweet wines.

If you want to book a tour, click on the following link http://www.bodegaslacigarrera.com/es/visitas.php

Beaches

The coastline in Sanlúcar de Barrameda stretches for 6 km and it has an average width of 50 m. The coast of Parque de la Doñana and the mouth of the Gualquivir riverare unique and distinctive traits of the area. In August the beaches of Sanlúcar come alive with the traditional Carreras de Caballos (the horse races on the beach): it’s a very popular event and you can’t miss it if you’ll visit Sanlúcar in this season.

The best beaches to go to in Sanlúcar de Barrameda, according to us, are:

  • Playa Bajo de Guía where you’ll find the best restaurants and the Fábrica de Hielo;
  • Playa de la Calzada and Las Piletas both great for families with kids, as they are easy to reach;
  • Playa Las Piletas where there are large dunes and, in the wildest side of it, local plants and animal species can be admired;
  • Playa La Jara, the most distant and, as a consequence, the most unpolluted beach.

Palacio Ducal de Medina Sidonía

It was built in the Renaissance style from the 16th century on top of a pre-existing structure of an ancient Andalusian ribat or Alcazar from the 12th century. The ancient Palatine Chapel of the Medina Sidonia, founded in 1493, is inside the palace. Its construction was planned and completed by Alonso de Vandelvira, Juan de Oviedo and Domenico Fontana, whose design fuses together with the mudéjar of the pre-existing structure. The garden, surrounded by medieval walls, was designed by the Italian Giovanni Pannini, who combined fountains and statues with boxwoods. Beyond the garden there is a 500 square metre forest. In its more than 4500 square metres, it hosts an important collection of artworks belonging to the ducal family. Among them, there are paintings of the Spanish School (17th century), Goya’s works, a prestigious collection of Flemish tapestries and several pieces of furniture dating back to the 16th to the 20th century.

Part of it, such as Guzman Palace, can be visited. You’ll also find a coffee bar (open from 9am to 10 pm) and lastly, in the west wing of the palace, a luxury hotel with just 9 rooms.

We suggest that you book a guided tour, since it’s the only way to see the building interiors. At the end of the visit don’t miss a look at the garden, where you’ll find a nice coffee shop with lovely outdoor seatings. The access to the coffee bar is free.

Useful information: Plaza Condes de Niebla 1, Sanlúcar de Barrameda https://www.fcmedinasidonia.com

Palacio de Orleans-Borbón (Palacio Municipal)

The Palace of Orleans was built between 1860 and 1870 for the Duke and Duchess of Montpensier, Antonio María de Orleáns and María Luisa Fernanda de Borbón, the younger sister of Queen Isabel II, as a summer residence in Sanlúcar de Barrameda. It was inhabited until 1955. On November 1980 it was acquired by the City Council and it became the City Hall.

The gardens at the Palace of Orleans were designed by French gardener Lecolant. It was originally an English-style garden with a wild, natural appearance, combining different species of large trees and plants, most of tropical origin, most notably the colony of dragon trees, cypresses, Judas trees and Kumquats, which surely will awaken your interest.

Address: Calle Cuesta de Belén, 11540, 1 Sanlúcar de Barrameda, Cádiz (España) Contact: sanlucarturismo@gmail.com

The Parish Church of Nuestra Senora de la O

There are many remarkable churches in Sanlúcar and one not to be missed is the parish Church of Our Lady of the O, erected in the 14th century with a mudéjar facade and the ancient cloister of Mercedarios from the 18th century, today become Auditorium de la Merced.

The name of the church already makes you feel like it’s worth a visit! Our Lady of the O. It is said it derives from the exclamation “Oh!”, as the devotees sing during the Advent season. This is actually just one of the several names given to the Virgen: Virgen de la Esperanza, Virgen encinta, Virgen de la Divina Enfermera, Virgen de la Dulce Espera e Virgen de la O. Especially the main entrance deserves a closer look, since its decorations give the idea of an Islamic rather than a Christian church.

You’ll be charged a modest fee to enter, but we guarantee it’s really worth it.

The Plaza del Cabildo

This is the central square of the town. Full of clubs and houses with amazing facades. At given times it really becomes a meeting spot. For all the lovers of tapas and good cuisine, this square is an amazing place, with its great choice of coffee shops and restaurants where to rest and taste local delicacies, always served with fine wines produced in the region. Our suggestion is to have lunch outdoor (if it’s summer, obviously) in one of the many bars and then sit down on a bench in the sun and enjoy the nice view over the fountain and all the people coming ang going, as this is a really lively place!

Where to spend the night

During our stay in Sanlúcar we stayed at the B&B Alcoba 13. The rooms are located in a beautiful historic Andalusian house, furnished with taste and refinement.

Our room, which was on the top floor, was named Lola and it had a living room, a bathroom and exclusive access to the roof. It was all for us! Lola is a sunny, spacious room with an amazing view over the castle. It is equipped with air conditioning (or heating, in winter) and it’s really clean and cosy. On the ground floor there is a kitchen for the guests, a washing machine and a shared space where to relax and have a chat.

Excellent accommodation: the host was always kind and helpful, the location was great and a car park was available upon request (something not irrelevant in Sanlúcar).

Contact: AirB&B Alcoba 13, Sanlúcar de Barrameda, Andalucía, Spain

What to eat

We liked everything we ate, absolutely everything. We highly recommend that you taste the Papas aliñas (boiled potatoes, olive oil, white onions, parsley and tuna fish), the famous Tortilla de camarones (battered Andalusian shrimps), the Langostinos of Sanlucar (prawns cooked and then placed in ice), the Tocino de cielo (a traditional dessert similar to crème caramel), the Jamón pata negra (hand-cut ham, served at room temperature) wrapped around Picos de aceite (olive oil mini breadsticks) and of course the Manzanilla (a variety of sherry typical of Sanlúcar and traditional drink of the feria de Abril di Siviglia).

In the end, if you still have time, spend a day in Cádiz, the most ancient city in Western Europe.

Have a nice time in Sanlúcar 🙂 !

2 risposte a “Una settimana a Sanlúcar de Barrameda, il Triangolo dello Sherry, Spagna”

  1. Me encanta. Magnífico blog. Enhorabuena por la forma tan completa y con el cariño que describes nuestra bonita ciudad. El reportaje fotográfico es insuperable. Muchas gracias de nuevo. Lo habéis vuelto a hacer.
    Un fuerte abrazo. Nos vemos en Sanlúcar con una copa de manzanilla.
    Cuidaros.
    Congratulations. It’s a great and awesome blog. You did it again. Thank you very much for the thorough and kindness description of our nice and unique city. Good pics. Thank you very much again. Looking forward seeing you two soon in Sanlúcar for the fifth time with a glass of Manzanilla.

    1. Grazie Alvaro, speriamo di vederci presto!
      Thanks Alvaro, hope to see you soon!

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