Un giorno sui vulcani attivi Poás e Arenal – Costa Rica

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La provincia di Alajuela è vicina alla capitale San José, qui ci sono due vulcani attivi da non perdere: Arenal e Poás. Quest’ultimo è uno dei pochi vulcani attivi che si possono visitare andando sul bordo del cratere principale (che ha un diametro di un chilometro e una profondità di 314 metri).

Sulla base di quello che avevamo letto, Alajuela è uno dei posti dove è più suggerito vivere, ma noi non ne siamo rimasti entusiasti. Il quartiere ci è sembrato estremamente povero e malandato.

Siamo arrivati ad Alajuela nel pomeriggio. L’hotel che abbiamo scelto è stato l’Hotel Los Alemanes Calle de Chilamate, 20804 Alajuela, Costa Rica. Email: costarica@losalemanes.de – Telefono: +506 2458 3098. Abbiamo avuto delle difficoltà di comprensione perché i proprietari, di nazionalità tedesca, che si sono trasferiti in questa località molti anni fa, parlano pochissime parole di inglese e di spagnolo. Di contro, il parco che circonda questo struttura è davvero molto bello. Abbiamo potuto ammirare scoiattoli e pappagalli giocare tra i rami degli alberi, fare un tuffo in piscina e goderci una meravigliosa e abbondante colazione nella veranda esterna la mattina successiva.

Dopo la succulenta colazione siamo partiti per il Volcan Poás, uno stratovulcano di natura basaltica che raggiunge l’altezza di 2708 metri. Ai visitatori che decidono di avventurarsi intorno ai suoi crateri appare come un luogo magico e misterioso. Il Parco Nazionale del Volcan Poás è uno dei siti naturalistici più visitati del Paese, sia per la sua indiscussa bellezza sia per la sua facilità di accesso.

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Seguendo una strada asfaltata siamo arrivati al Centro visitatori del parco, accessibile anche ai disabili, che si trova quasi in cima al vulcano.

Qui è possibile conoscere la storia del vulcano e ricevere informazioni aggiornate sui processi geomorfologici che hanno modellato questa attrazione ecologica. Nel Centro visitatori è possibile anche prendere un caffè o fare uno spuntino, utilizzare i servizi igienici e fare un giretto nel museo dove sono illustrate le varie attrazioni del parco.

Una camminata di appena 15 minuti dal Centro visitatori e si è già al cratere principale del Volcan Poás, largo un chilometro e mezzo e caratterizzato da una piscina solforica da cui si levano gas solforosi, del tutto simili a geyser. Questi spruzzi arrivano anche a 250 metri di altezza sopra il livello del lago pluviale ma non costituiscono in nessuno modo un pericolo per i visitatori. Il cratere, infatti, si trova a 320 metri di profondità.

Per noi questo è stato un sogno che si è avverato perché camminare su un vulcano attivo era nella nostra lista delle #100cosedafareprimadimorire 😀

Il Volcan Poás ha alle spalle una lunga storia di eruzioni che risalgono a undici milioni di anni fa. In tempi recenti le più importanti eruzioni vulcaniche furono quelle del 25 gennaio 1910 quando il vulcano emise circa 640mila tonnellate di cenere assieme a una colonna immensa di fumo e vapore. Altre eruzioni si sono verificate nel periodo compreso tra il 1952 ed il 1954, quando il vulcano sparse nelle zone circostanti rocce e lapilli. Ultimamente l’attività vulcanica del Poás sembra in calo, anche se nel 1989 il Parco Nazionale ha dovuto chiudere i battenti per un periodo a causa di emissioni solforose ritenute pericolose per le persone.

L’altro cratere del vulcano è chiamato Botos e, a differenza di quello principale, presenta un lago caratterizzato da acque fredde di un incredibile colore verde-blu. Per raggiungerlo si deve percorre il Botos Trail che permette di avvistare molte specie di uccelli. L’ultima eruzione del cratere Botos risale a circa 7mila anni fa. Il Lago Botos è collegato al Rio Angel e successivamente al grande Rio Sarapiqui.

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Fatta eccezione per l’area intorno al cratere principale, il parco è ricco di una fitta vegetazione abitata da piccoli animali selvatici. Gli avvistamenti delle 79 specie di uccelli identificati all’interno della zona protetta tra cui il mitologico Quetzal splendete, il tucanetto smeraldo, il Guan nero, il colibrì ed il pettirosso americano sono alquanto comuni. Solo pochi grandi mammiferi si trovano all’interno del Parco Nazionale del Vulcano Poás. Il parco è invece abitato da molte piccole creature meno appariscenti come marmotte, coyote, conigli, scoiattoli, serpenti, rane e una pletora di insetti. Le diverse zone all’interno del Parco includono principalmente foresta pluviale, foresta pluviale di montagna e foresta di montagna umida.

Il periodo migliore per visitare il parco nazionale è tra gennaio ed aprile. È preferibile prediligere le ore del mattino perché meno nebbiose. Dicono che durante le giornate limpide sia possibile vedere sia l’Oceano Pacifico che il Mar dei Caraibi ma noi non abbiamo avuto questa fortuna. Nei fine settimana il parco è affollato di turisti quindi è consigliabile visitarlo durante la settimana. Attenzione: il parco è aperto dalle ore 7.00 alle 13.20.

Una volta finita l’escursione al vulcano, ci siamo spostati verso il Volcan Arenal ed abbiamo pranzato lungo la strada al ristorante El Sabor de la Montana dove abbiamo mangiato piatti tipici buonissimi ad un costo onesto.

L’hotel che abbiamo scelto per la notte è stato la Cabinas Los Tucanes Affittacamere 500 metros sur de la Escuela El Castillo, 21007 El Castillo de La Fortuna, Costa Rica. Email: info@arenalcabinaslostucanes.com – Telefono: +506 2479 1145.

Abbiamo scelto questo hotel per la vista dal lago sul Vulcano perché è consigliato vedere il vulcano di notte in quanto sono frequenti le esplosioni di lava. Non siamo riusciti a stare svegli tutta la notte ma la mattina successiva ci siamo alzati alle 5.30 e l’Arenal ci ha regalato un meraviglioso panorama dalla terrazza che fa da copertura alle parti sottostanti della Cabinas Los Tucanes.

Godetevi l’incredibile vista e fate attenzione perché questi vulcani sono dinamite!

English version

A day on the active volcanoes Poás and Arenal – Costa Rica

The province of Alajuela is close to the capital city of San José, here there are two must-see active volcanoes: Arenal and Poás. the last one is one of the few active volcanoes that can be visited by going to the rim of the main crater (which has a diameter of one kilometre and a depth of 314 metres).

Based on what we have read, Alajuela it’s one of the places where is more suggested to live, but we didn’t truly get excited about it. The neighbourhood seemed extremely poor and run-down to us.

We reached Alajuela in the afternoon. The hotel we chose was the Hotel Los Alemanes Calle de Chilamate, 20804 Alajuela, Costa Rica. Email: costarica@losalemanes.de – Telephone: +506 2458 3098. We had some communications problems because the owners, who are German and moved here many years ago, could barely speak some basic English and Spanish. On the other hand, the park around the building is really astonishing. We could see squirrels and parrots playing among tree branches, dive into the swimming pool and enjoy a tasty, sustantial breakfast on the outdoor veranda in the morning.

In the early morning and after an hearty breakfast, we left for Poás Volcan, a 2,708-metre basaltic stratovolcano. To visitors who fling themselves into discovering its craters, it appears as a magic and arcane place. Poás Volcan National Park is one of the most frequently visited natural sites in the country, due both to its undisputed beauty and its accessibility.

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Following a paved road we reached the Visitor Centre, which is accessible to people with disabilities too and it’s located almost at the top of the volcano.

Here you can learn about the volcano history and receive up-to-date information about the geomorphological processes that have shaped this geologic site. In the Visitor Centre you can also have a coffee, a snack, use the toilet and have a stroll around the museum where all the top attractions of the park are depicted.

Walking for about 15 minutes from the Visitor Centre you’ll reach the main crater of the Poás Volcan, one and a half km wide and characterised by a sulphurous lake which releases geyser-like gases. Its “spurts” can be even 250-metre high above level of the rain lake, but they aren’t dangerous at all. The crater is indeed at a depth of 320 metres.

It has been a dream coming true for us, since walking on an active volcano was on our bucket list #100thingstodobeforeyoudie 😀

Poás Volcan has a long history and many of its eruptions date back to eleven million years ago. More recently, the major volcanic eruptions occurred on the 25th January 1910, when the volcano emitted 640.000 tonnes of ash together with a thick column of smoke and vapour. More eruptions took place between 1952 and 1954, when the volcano scattered stones and lapilli in all the surrounding area. Lately Poás volcanic activity seems to be decreasing, even if in 1989 the National Park had to shut down for a time due to the sulphurous emissions, considered dangerous for people.

The other crater of the volcano is called Botos and, unlike the main one, it has a beautiful cold, blue-green water lake. In order to reach it you’ll need to follow the Botos Trail, where you’ll have the chance to see many species of birds. The last eruption of Botos crater dates back to about 7.000 years ago. Botos lake is connected to the nearby Rio Angel and then to the wider Rio Sarapiqui.

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Except for the area right around the main crater, the park is covered in lush vegetation, where tiny wild animals live. The 79 bird species identified in the protected area can frequently be spotted, among them mythological the Resplendent Quetzal, emerald toucanets, the black Guan, hummingbirds and American robins. Not many large mammals live in Poás Volcano National Park. The Park is instead populated by several smaller, less eye-catching creatures, such as groundhogs, coyotes, rabbits, squirrels, snakes, frogs and a lot of insects. The main different areas of the park consist of rainforests, mountain rainforests and mountain moist forests.

The best time to visit the National Park is between January and April, especially in the morning, since it’s less foggy then. On unclouded days the Pacific Ocean and the Caribbean Sea can be seen from a distance, but we haven’t been so lucky. At weekends the park is crowded with tourists, so you’d better go there during the week. Be careful: the park is open from 7 am to 1:20 pm.

Once the excursion to the volcano was over, we moved to the Volcan Arenal and we had lunch at a restaurant on our way, El Sabor de la Montana, where we ate delicious traditional dishes at a very good price.

The hotel we chose for the night was the Cabinas Los Tucanes Guesthouse  500 metros sur de la Escuela El Castillo, 21007 El Castillo de La Fortuna, Costa Rica. Email: info@arenalcabinaslostucanes.com – Telephone: +506 2479 1145.

We decided to stay there because of the view from the lake over the volcano and because it’s recommended to visit the volcano at nigh, since lava eruptions are more recurrent then. We couldn’t stay up all night long, but the following day we woke up at 5:30 pm and Arenal gave us a breathtaking panorama from the terrace that covers the underlying part of Los Tucanes.

Enjoy the amazing view and be careful because they’re dynamite!

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