Il tappeto elastico naturale nel bosco magico di Montalto Dora, Italia

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A Montalto Dora (Torino, Piemonte), non lontano da Ivrea, si trova un luogo davvero curioso dove il terreno e le piante danzano davvero. Sono soprannominate “Terre Ballerine” e sì, la terra balla per davvero. Questo particolare fenomeno è determinato dal suolo su cui si trova il bosco, si tratta infatti di una torbiera. Il prosciugamento di una parte del Lago Coniglio, in parte verificatasi naturalmente ed in parte artificialmente alla fine del 1800, sul cui fondo si sono depositati vegetali, animali morti ed altro materiale organico e la mancanza d’ossigeno, hanno trasformato questa parte di bosco incantato prima in uno stagno, poi in palude e infine in torbiera. Lo strato d’acqua sottostante contribuisce a creare questo fenomeno delle terre ballerine.

Gli anziani residenti della zona raccontano che, da bambini, vedevano gli alberi di alto fusto ondeggiare fino a stendersi sul suolo. Non sappiamo se è suggestione o verità, quello che sappiamo è che oggi, con la riduzione delle precipitazioni, questo fenomeno è diminuito, ma di certo l’emozione di ballare con gli alberi è da provare.

Vale la pena ricordare che tra il 1400 e l’800 a. C. questo era un villaggio palafittico. La testimonianza deriva dal ritrovamento, nel 1895, di alcuni reperti archeologici tra cui un’ascia, una spada ed una piroga.

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Se volete visitare queste Terre Ballerine, una volta arrivati a Montalto Dora, chiedete indicazioni agli abitanti della zona e costruitevi una piccola mappa perché sono nascoste tra la vegetazione e nonostante le informazioni riportati dai vari cartelli, non è per niente facile trovarle.

Cosa vedere

Una volta terminate le danze nelle Terre Ballerine, vi suggeriamo di visitare il borgo di Montalto Dora, con il suo solitario Castello risalente alla metà del XII secolo. Il Castello ha subito nei secoli molteplici distruzioni, riedificazioni e ristrutturazioni, sino ad assumere, nel 1890, con il restauro progettato da Alfredo d’Andrade, l’aspetto che grosso modo ha conservato sino ad oggi. Oggi di proprietà privata, il castello è parte integrante del borgo di epoca romana su cui sorge. Nell’antichità funzionava da fortezza a guardia della piana lacustre di Ivrea e della strada che conduce in Valle d’Aosta. Per conoscere i giorni e gli orari di apertura visitate il sito http://www.castellomontaltodora.com/

La chiesetta di San Rocco, costruita tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, custodisce al suo interno un ciclo di affreschi di interesse storico.

Curiosità

Negli ultimi anni il Castello di Montalto Dora è stato scelto come location di due film; nel 2006 è stato ambientato il remake dello sceneggiato televisivo “La Freccia Nera” con Riccardo Scamarcio e Martina Stella, mentre nel 2011 è stato utilizzato dal regista Dario Argento per le riprese del film Dracula 3D.

Infine, se avete altro tempo a disposizione vi consigliamo di approfittarne per scoprire Ivrea, a due passi da Montalto Dora, che è una tra le 20 più belle “Città sul fiume” in Italia (Ivrea è bagnata dalla Dora Baltea) nonché patrimonio dell’Unesco.

English version

The natural trampoline in the magical woods in Montalto Dora, Italy

In Montalto Dora (Turin, Piedmont), not far away from Ivrea, there is a very odd place where the soil and the plants dance together. Their nickname is Terre Ballerine, and yes, the earth really dances. This particular phenomenon is determined by the soil on which the forest is located, since it actually is a peat bog. This started with the drying up of a part of Lake Coniglio, partly occurring naturally and partly artificially at the end of the 1800s. On the bottom of it plants, dead animals and other organic material were deposited and this, together with the the lack of oxygen, have transformed this part of enchanted forest first in a pond, then in a swamp and finally in a bog. The underlying layer of water helps to create this phenomenon of dancing lands.

The elderly residents of this area tell that, when they were children, they could see the forest trees swaying until they reached the ground. We don’t know if this is a suggestion or the truth, but what we know is that today, due to the lower rainfall, this phenomenon has dropped, but the thrill of dancing with trees should surely be experienced.

It’s worth remembering that between 1400 and 800 b.C. this was a pile-dwelling small town. This is witnessed by the finding, in 1895, of some archaeological artefacts, including an axe, a sword and a pirogue.

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If you are planning to visit “Terre Ballerine”, arrive to Montalto Dora and ask locals for directions, then you should draw yourself a map, because the place is hidden in the vegetation and despite the information displayed on several signs, it’s not easy to find.

Worth a visit

After you have been to the Terre Ballerine, we recommend that you visit the village of Montalto Dora and its mid-12th century isolated castle. Over the centuries the castle has gone through destruction, reconstructions and renovations, until 1890, when the renovation project by Alfredo d’Andrade gave it the appearance it still has now. Currently the castle is a private property and an integral part of the Roman village on which it perches. In ancient times it worked as a fortress overlooking Ivrea lacustrine plain and the road that leads to Valle d’Aosta. To know the opening days and hours, visit the website http://www.castellomontaltodora.com/.

The small church of San Rocco, built between the end of the 15th and the beginning of the 16th centuries, houses a fresco cycle of historical interest.

Interesting facts

In the latest years Montalto Dora Castle has been chosen as location for two movies; the remake of the television drama “La Freccia Nera with Riccardo Scamarcio and Martina Stella in 2006 and Dracula 3D, which was filmed there in 2011 by the director Dario Argento.

Lastly, if you have some more time, don’t miss the chance to discover Ivrea, a stone’s throw away from Montalto Dora and among the 20 most beautiful “Towns along the river” in Italy (the Dora Baltea flows through Ivrea) and heritage site of the Unesco.

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