Gubbio, la città “dei matti” con il record dell’albero di Natale più grande del mondo, Italia

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Nel cuore della Regione Umbria si trova Gubbio, uno dei borghi medievali più antichi e meglio conservati della regione. Gubbio è conosciuta come “la città grigia” per il colore uniforme dei blocchi di calcare con cui è costruita oppure come “la città dei matti” per l’indole imprevedibile e scanzonata dei suoi abitanti.

Questo borgo è riuscito a conservare nei secoli il suo incredibile e affascinante aspetto medievale che si riflette nella fisionomia degli edifici e nella struttura delle stradine e che potrete ammirare durante la visita di una giornata perché non è una cittadina grandissima. Vi raccomando scarpe comode perché ci sono parecchie salite, discese e scalinate.

Gubbio è uno degli insediamenti umbri più antichi, feudo dei Montefeltro e dei Della Rovere nel periodo delle Signorie. La città di Gubbio è strettamente legata alla storia di San Francesco, in particolar modo a un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco, cioè l’incontro con il “lupo” avvenuto nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, detta della Vittorina.

L’episodio miracoloso è uno dei più conosciuti al mondo e sulla veridicità storica si è dibattuto a lungo: è possibile che il lupo, o la lupa, sia metafora di un bandito riconciliato con la città da Francesco, ma molti studiosi parlano di un animale vero.

Cosa vedere

Piazza 40 Martiri

In tutta probabilità arriverete in Piazza 40 Martiri, uno dei maggiori luoghi di interesse nonché punto d’ingresso della città dove è presente un ampio parcheggio (a pagamento).

Questa piazza è dedicata alle vittime eugubine uccise dalle truppe germaniche di occupazione nel 1944, alle quali è stato dedicato un monumento rappresentativo visibile già dal parcheggio.

Le Logge dei Tiratori

Le logge risalgono al 600, si tratta di una costruzione formata da due piani: un lungo porticato con sopra un loggiato. Questo locale coperto serviva a “tirare” le stoffe, ovvero a stendere i tessuti fino a fargli raggiungere le dimensioni desiderate. L’edificio, danneggiato dall’ultimo terremoto (1997), è stato restaurato; decorano le pareti dell’unica navata i notevoli 24 quadretti con la vita di Maria, eseguiti da Felice Damiani.

La Chiesa di San Francesco in piazza 40 Martiri

A Gubbio ci sono due chiese legate ad episodi della vita di San Francesco e che portano il nome del Santo. La prima è la Chiesa di San Francesco in cui il santo di Assisi si rifugiò dopo essere scappato dalla casa paterna, la seconda è la Chiesa di San Francesco dei Muratori (o della Pace) a cui è legato il famoso episodio del lupo.

Quella in piazza 40 martiri è l’unica chiesa a Gubbio a tre navate. Il campanile, posto all’abside di sinistra, non è coevo al resto della chiesa in quanto risulta costruito solo nel XV secolo ed il rosone che oggi si vede è del 1958 e proviene dalla chiesa di San Francesco a Foligno. L’interno subì due trasformazioni, l’ultima nel sec. XVIII. Tra gli anni 1926 – 1938, il ripristino nello stile originario della parte absidale, ha fatto riemergere importanti affreschi del Trecento e del Quattrocento.

La Piazza Grande

La piazza principale di Gubbio è piazza Grande, il centro che unisce i quattro quartieri della città che qui si incontrano. Il parapetto della piazza, che delimita il terrazzo, ha preso il posto di un lungo loggiato innalzato nel 1508 ed abbattuto nel 1839.

Questa piazza sospesa si sostiene con gli archi che si possono ammirare dalla parte bassa di Gubbio. È il cuore pulsante del borgo, qui si svolgono le maggiori manifestazioni ed è un luogo amato sia dai residenti sia dai turisti per il bellissimo panorama sulla valle che si gode da qui. Se avete mai visto una foto di Gubbio, probabilmente è stata scattata da questa piazza pensile visto che si gode il miglior panorama sulla valle.

Il Museo Civico Palazzo dei Consoli

In piazza Grande troverete il Museo Civico Palazzo dei Consoli (denominato in origine Palazzo del Popolo) che costituisce, con il complesso di Piazza Grande e Palazzo del Podestà, una tra le più maestose realizzazioni urbanistiche medievali e testimonia la grandiosità del progetto politico e istituzionale del Libero Comune di Gubbio.

Costruito proprio nel centro della città in modo da essere vicino a tutti i quartieri senza scontentare nessuno, il Palazzo dei Consoli, dalla sua magnifica facciata gotica, domina Gubbio dall’alto dei sui 60 metri.

Al suo interno sono conservate le famose Tavole Eugubine: sette tavole in bronzo rinvenute nel XV secolo nel territorio, sulle quali è iscritto un testo in umbro, relativo a complessi cerimoniali di lustrazione ed espiazione della città. L’interno, dicono, sia molto suggestivo, “dicono” perché noi purtroppo lo abbiamo trovato chiuso, non vi dico il dispiacere!

Ad ogni modo al suo interno vi sono la grande Sala dell’Arengo con volta a botte, la cappella palatina, gli affreschi e gli arredi del piano nobile in cui si riunivano i Consoli. Il Palazzo dei Consoli ha anche un primato storico particolare: è stato il primo palazzo italiano ad avere l’acqua corrente, tubature e servizi igienici, il tutto ancora oggi visibile nel corridoio segreto.

Oggi il palazzo ospita i Museo Civico di Gubbio con una pinacoteca e una collezione di ceramiche. Ma il pezzo forte del museo sono le Tavole Iguvine, 7 lastre di bronzo su cui è iscritto il più importante testo in lingua umbra con una descrizione di riti religiosi antichi.

La Botte Antica – Botte dei Canonici

Lungo la strada da Piazza Grande al Duomo incontrerete la Botte Antica (visibile dal vicolo e non a pagamento). Si tratta della sede del Museo Diocesano. Il piano terra ospita la Botte Antica o Botte dei Canonici, un enorme contenitore quattrocentesco, un’autentica rarità.

Il Duomo, Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo

Il Duomo merita una visita soprattutto per l’effetto scenografico creato dall’unica campata con 10 arconi ogivali tipici delle chiese di Gubbio.

Quello che vediamo oggi è il risultato di restauri del 1300 del duomo originario, precedente all’anno 1000.

La chiesa è ricca di dipinti dovuti ad artisti eugubini del ‘500 ma anche di artisti forestieri. Rilevante è la cappella barocca che si apre nel mezzo della parete destra: contiene affreschi dell’Allegrini e una tela (la Nascita della Vergine) del Gherardi.

A sinistra dell’altare maggiore vedrete il Seggio dei Magistrati mentre nel coro vedrete il Seggio episcopale, intagliato verso la metà del sec. XVI. Il sarcofago sotto l’altare maggiore contiene le reliquie dei SS. Giacomo e Mariano a cui è dedicata la chiesa.

Il Museo di Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale, detto anche Corte Nuova, sorge di fronte al Duomo. E’ frutto dell’ampliamento e della trasformazione di un nucleo di edifici medievali infatti venne costruito a partire dal 1476 per volere di Federico di Montefeltro inglobando antichi edifici medievali trasformati in forme rinascimentali.

Anche in questo caso devo dire “dicono” perché lo abbiamo trovato chiuso, ad ogni modo, dicono che l’interno sia caratterizzato da sale con eleganti camini ed altri ornamenti e da un elegante cortile centrale.

Oggi è adibito dal Ministero per i Beni Culturali a Museo e ospita il prestigioso studiolo quattrocentesco in legno intagliato e intarsiato, voluto dal Duca Federico di Montefeltro che è uguale a quello del Palazzo Ducale di Urbino, il cui originale si trova al Metropolitan Museum di New York.

A livello stradale si attraversa il “voltone” (questo lo abbiamo potuto percorrere) costruito per sostenere un ampio pro-aulo sorretto da sei pilastri che si vedono dal delizioso giardino pensile creato per la corte feltresca.

Il Palazzo del Bargello

Il Palazzo del Bargello rivaleggia con il Palazzo dei Consoli e con quello Ducale per il titolo di costruzione più bella di Gubbio. Questo palazzo gotico del 1300 si sviluppa su tre piani ed è perfettamente conservato, soprattutto la bella facciata in blocchi di pietra squadrata.

Sulla facciata è possibile osservare un tipico esempio della medievale “Porta del Morto”.

Secondo alcuni questa stretta apertura veniva usata come porta d’uscita del “caro estinto”, secondo altri utilizzato come ingresso servito da una scaletta di legno, retraibile la sera, per ragioni di sicurezza o per evitare l’occupazione del suolo pubblico che avrebbe comportato il pagamento di un’imposta comunale.

Oggi ospita il Museo della Balestra.

La Fontana dei matti

Nella piazzetta antistante al Palazzo dei Bargello vedrete la Fontana dei Matti del 500 da cui discende l’appellativo di Gubbio come “città dei matti”.

Secondo l’antica tradizione chi compie tre giri attorno ad essa riceve simbolicamente la “patente di matto” che conferisce quella vitalità che contraddistingue il popolo eugubino.

Secondo voi abbiamo fatto i tre giri intorno alla fontana di corsa? Ovviamente sì!

I Ponti dell’Abbondanza

Lasciando la Fontana dei Matti in direzione di Via dei Consoli verso il Teatro Romano, passerete sopra ai Ponti dell’Abbondanza. Sono tre ponti di un sistema viario interno, funzionali al complesso edilizio dell’Abbondanza.

Si tratta di una zona della città che sorge lungo il torrente Camignano fra la piazza del Mercato e il ponte di S. Martino, sede operativa dell’annona frumentaria eugubina. Qui erano collocati, su due edifici, il mulino ad acqua per il grano e i due forni comunali per il pane.

Dal ponte avrete la possibilità di ammirare l’Eremo di Sant’Ambrogio, elemento paesaggistico di notevole effetto. Nella stessa Chiesa riposano dal 1591 i resti mortali del Vescovo Agostino Steuco, famoso giureconsulto, filosofo, storico, teologo, bibliotecario apostolico e segretario del Concilio di Trento.

Il Teatro Romano

Poco sotto le mura, non distante da piazza 40 martiri, dove probabilmente avrete parcheggiato, troverete il teatro romano costruito verso la fine del I secolo a.C. nel centro del secondo insediamento della città romana ed era in grado di ospitare fino a 6000 spettatori.

Il Teatro Romano si trova all’interno dei giardini pubblici dall’accesso gratuito dove potrete godere del panorama e riposarvi nonché giocare con l’altalena.

Il Teatro Romano ha una forma semicircolare, presenta una cavea dal diametro di 70 metri, divisa in quattro cunei da scalette per l’accesso alle gradinate.

La struttura oggi è visibile grazie ai restauri effettuati tra ‘800 e ‘900 e ospita una qualificata stagione estiva di spettacoli classici.

I meravigliosi mille e più vicoli medievali

Ogni vicolo è un incanto, mille e più stradine si incrociano e non riuscirete a distogliere lo sguardo. Una meraviglia che raramente avrete la possibilità di incontrare ancora!

Cosa e dove mangiare

Semplice ma con ingredienti di grande qualità: sono queste le caratteristiche delle cucina eugubina, in linea con la tradizione umbra.

I primi piatti sono quelli storici: zuppe di legumi (farro e lenticchie su tutto), tagliatelle e stringozzi con i sughi di carne e cacciagione. Tra i secondi prevalgono soprattutto i secondi piatti di carne e i salumi accompagnati con la crescia, una piadina locale che sta benissimo anche con il friccò (carne di agnello, anatra, pollo e coniglio rosolata e cotta in vino bianco e brodo).

Quando è il periodo giusto, nella cucina riempie gli odori l’aroma forte e inconfondibile del tartufo bianco e nero, molto diffuso in Umbria e soprattutto nei dintorni di Gubbio.

Noi abbiamo pranzato alla Locanda del Tartufo in via dei Consoli 111, lungo la strada che porta in Piazza Grande dove si trova il Palazzo dei Consoli ed abbiamo mangiato benissimo 🙂

Eventi da non perdere

La sera del 14 agosto di ogni anno dal 1980: in questa serata, i paladini dei 4 quartieri della città si sfidano in Piazza Grande a colpi di balestra antica all’Italiana.

Come anticipato, Gubbio ha il record dell’albero di Natale più grande del mondo. Interamente costruito lungo il Monte Ingino con circa 500 luci colorate, l’albero ha una base di circa 450 metri di base e quasi 700 di altezza. Si accende al tramonto ogni giorno dal 7 dicembre al 10 gennaio di ogni anno. Sempre nello stesso periodo, il Quartiere di San Martino si trasforma in un immenso museo all’aperto: statue a grandezza naturale, scene bibliche, antichi mestieri e molto altro trasformano questo quartiere fuori dal tradizionale flusso dei turisti in un’attrazione affollatissima.

Durante il periodo estivo, molti sono gli eventi e gli spettacoli di natura classica ai quali sarà possibile assistere nell’incredibile Teatro Romano.

Itinerario

Curiosità

La Chiesa di San Giovanni per molti anni ha ospitato Terence Hill che qui girava le scene di Don Matteo. A Natale la chiesa viene illuminata con un bel gioco di luci colorate.

Per concludere, se ancora non lo avete fatto, dedicate una giornata a questo meraviglioso borgo medievale perchè ne vale davvero la pena!

English version

Gubbio, the town of “fools”, holding the record for the largest Christmas tree in the world, Italy

In the heart of the Umbria Region you’ll find Gubbio, one of the most ancient and well-preserved medieval villages in the region. Gubbio is also known as “the grey town” because of the uniform colour of the limestone blocks it’s built with or as “the town of fools” for the unpredictable and light-hearted nature of its citizens.

Through the centuries this village saved its extraordinary and fascinating medieval appearance, revealed by the outline of the buildings and its narrow streets. You’ll have the chance to enjoy it in a one-day trip, as it’s not a very large town. Comfortable shoes are recommended due to the many hills and staircases.

Gubbio is among the most ancient Umbrian villages, it was a feud of the Montefeltro and Della Rovere families in the period of the Signorie. The town of Gubbio is closely associated with the life of Saint Francis of Assisi, especially with an event of his life mentioned in the XXI chapter of Little Flowers of St. Francis (Fioretti di San Francesco), the encounter with a “wolf” that took place near the Church of Santa Maria della Vittoria, known as della Vittorina.

This miraculous event is among the world’s best-known ones and its historical authenticity has long been debated: the wolf or she-wolf could also be a metaphor for an outlaw reconciled with their town thanks to Francis, but many scholars talk of a real animal.

What to see

Martyrs’ square (Piazza 40 Martiri)

It’s likely that you’ll end up in Martyrs’ Square, one of the places of major interest and an entrance to the old town. Here you’ll find a large pay and display parking.

This square and its great monument clearly visible from the car park are dedicated to all the eugubini killed by the German military troops in 1944.

Logge dei Tiratori

The loggia dates back to 600 and it’s a two-storey building: a long portico covered by an arcade. This covered space was where fabrics were “tirate” (therefore “Tiratori”), so stretched out until they reached the right size. The building, damaged by the last earthquake (1997), has been restored; the walls of the only nave have been decorated with 24 valuable, small pictures portraying the life of Mary and painted by Felice Damiani.

The Church of Saint Francis in Martyrs’ square

In Gubbio there are two churches associated with episodes from the life of Saint Francis and which carry the name of the saint. The first one is the Chiesa di San Francesco, where the saint from Assisi stayed after leaving his father’s house. The second one is the Chiesa di San Francesco dei Muratori (or della Pace) related to the well-knowed story of the wolf.

The church in Martyrs’ square is the only one with three naves in Gubbio. The bell tower, in the left apse, isn’t contemporary with the rest of the church, as it wasn’t built before the 15th century. The rose window that can still be seen today dates back to 1958 and comes from the church of Saint Francis in Foligno. The church interior underwent two transformations, the last one in the the 18th century. Between the 1926 and the 1938, the restoration of the apsal part with full respect of its original style had important frescoes from the 14th and 15th centuries come back to light.

Piazza Grande

The main square in Gubbio is Piazza Grande, where the four districts of the town meet. The parapet on the square, that marks the area of the terrace, has taken the place of a long loggia built in 1508 and demolished then in 1839.

This hanging square is propped up by the arches that can be admired from lower Gubbio. It’s the beating heart of the Medieval town. All the greatest events take place here and it’s a place loved both by locals and tourists due to the beautiful view over the valley that can be enjoyed from here. If you’ve ever seen a picture of Gubbio, it has most likely been taken from this hanging square. From up here you can enjoy the best panorama over the valley.

The Consuls Palace Civic museum

In Piazza Grande you’ll find the Civic Museum Palazzo dei Consoli (formerly called Palazzo del Popolo) which, together with the complex of Piazza Grande and Palazzo del Podestà, forms one of the greatest Middle Ages building projects and proves how ambitious Gubbio’s political and institutional plan of the Libero Comune di Gubbio was.

Built right in the centre of the Medieval town so to be close to all the districs (and not disappoint any citizen), Palazzo dei Consoli overlooks Gubbio from its height of 60 meters with its magnificent Gothic facade.

The famous Eugubine Tables are kept inside the building: seven bronze tables discovered in the 15th century in a field nearby. They contain a text in the Umbrian language, relating to the ceremonial rites for the lustration of the people. The interior of the palazzo is said to be very suggestive – “it’s said to be” because, unfortunately, we found it closed. Such a pity!

Anyway, there can be found the great Sala dell’Arengo with a barrel vault, the palatine chapel, the frescoes and furniture of the noble floor where the consuls met. The Consuls Palace also has a unique historical record: it has been the first Italian building to have running water, pipes and toilets, all of which can still be seen today in the secret corridor.

The building houses nowadays the Civic Museum of Gubbio, an art gallery and a ceramics collection. However the strong point of the exhibition are the Eugubine Tables, 7 bronze plates showing the most important text in the Umbrian language ever written, with a description of ancient religious rites.

The Big, ancient Barrel (Botte dei Canonici)

Along the road from Piazza Grande to the Cathedral, you can spot the Big, ancient Barrel (seen from the alley and free of charge), home to the Diocesan Museum. The ground floor houses the Big, ancient Barrel or Botte dei Canonici, a giant 15th-century container, a rarity.

The Cathedral of St. Mariano and Giacomo

The Cathedral is worth a visit, above all due to the stunning effect created by the single nave with 10 pointed arches characteristic of the churches in Gubbio.

What we see today is the result of the restorations that the original cathedral, which dates back to 1000, has undergone in 1300.

The church is rich in paintings by Gubbio artists from the 16th century and by foreign artists too. The Baroque chapel that can be seen in the middle of the right wall is outstanding: frescoes by Allegrini and a canvas (the Birth of the Virgin) by Gherardi are preserved there.

To the left of the main altar you’ll see the Seggio dei Magistrati, while in the choir you’ll see the Episcopal See, engraved in the middle of the 16th century. The sarcophagus under the main altar contains the relics of St. Giacomo and Mariano, to whom the church is dedicated.

The Doge’s Palace Museum

The Doge’s Palace, also known as Corte Nuova, stands in front of the Cathedral. It’s the result of the extension and transformation of a medieval buildings complex. It was built starting from 1476 by order of Federico di Montefeltro and it included these ancient medieval buildings, which were given a Renaissance appearance.

Also in this case we found it closed, but, however, the interior is said to be characterized by rooms with refined fireplaces and other ornaments and a graceful central courtyard.

The Ministry for Cultural Heritage made it a museum that houses a valuable 15th century studio in carved and inlaid wood, upon request of Duke Federico di Montefeltro. It looks the same as the one in the Doge’s Palace in Urbino, the original of which can be found in the Metropolitan Museum of New York.

You’ll go through the “big vault” at street level (we had the chance to do this, at least) built to support a large pro-aulus on six pillars which can be seen from the lovely hanging garden created for the Montefeltro court.

The Bargello Palace

The Bargello Palace competes with the Consuls and the Doge’s palaces for the title of the most beautiful building in Gubbio. This gothic 1300 palace spreads over three floors and it’s perfectly preserved, above all the beautiful facade in square stone blocks.

The facade shows a typical example of the Medieval “Dead’s Door”.

According to some this narrow door was used as an exit by the “dear departed”. Others say it was just an entry with a wooden ladder that was removed in the evening for safety reasons or to not pay the tax for occupation of public land.

Today it houses the Crossbow Museum.

The Fountain of Fools

In the square opposite the Bargello Palace you’ll see the 16th century Fountain of Fools, which gave Gubbio the name of the “town of fools”.

According to ancient legend, those who spin three times around it receives a symbolic “fool licence” which gives Gubbio citizens their well known light-hearted nature.

What do you think, did we spin three times around the fountain? Of course we did!

The Bridges of Abbondanza

From the Fountain of Fools towards Via dei Consoli and the Roman Theatre, you’ll cross the Bridges of Abbondanza. These three bridges belong to an internal road system for the Abbondanza building complex.

It’s an area of the town along the Camignano stream, between the Piazza del Mercato and the bridge of St. Martin, the headquarters of the eugubina annona frumentaria: the watermill for the wheat and the two town ovens for bread were here, on two different buildings.

The Hermitage of St. Ambrose, a stunning landmark, can be seen from the bridge. Since from 1591 the remains of Bishop Agostino Steuco, well known jurisconsult, philosopher, historian, theologian, apostolic librarian and secretary to the Council of Trent, rest in this same church.

The Roman Theatre

Just beneath the walls, not far from Martyrs’ square, where you probably parked, you’ll find the Roman theatre built around the end of the 1st century BC. Right in the middle of the second settlement of the Roman town, it could house up to 6000 spectators.

The Roman Theatre is inside the public park (free access), where you can enjoy the panorama or rest, as well as play on the swing.

The Roman Theater has a semicircular shape and a cavea with a 70 meter diameter, separated in four wedges by the stairways used to reach the bleachers.

The theatre can still be visited today thanks to the restorations carried out between the 1800s and 1900s and it hosts the summer season of classical shows.

The stunning thousand (and more!) Medieval alleys

Each alley is a surprise, more than a thousand narrow roads cross each other and nobody would ever look away. A wonder you’ll rarely have the chance to see again!

What and where to eat

Simple but with the best ingredients: this is the Eugubian cooking, in harmony with the Umbrian tradition.

The first courses are the most traditional ones: legume soups (especially spelt and lentil soups), tagliatelle and stringozzi with meat and game sauce. Among all the second courses, meat and cured meats typically served with crescia, a local flat bread that goes very well with friccò too (lamb, duck, chicken and rabbit meat browned and cooked in white wine and broth).

In the right time of the year kitchens are filled with the strong and unique smell of white and black truffle, very typical to Umbria and to the area of Gubbio.

We had lunch at the Locanda del Tartufo in via dei Consoli 111, along the road that leads to Piazza Grande, where the Consuls Palace is. We ate very well 🙂

Not-to-miss events

Every year since 1980, on the evening of August 14th: the protectors of the four town districts challenge each other in Piazza Grande, shooting ancient Italian crossbows.

As previously said, Gubbio holds the record for the largest Christmas tree in the world. Realized with around 500 coloured lights on the slopes of Monte Ingino, the tree has a base of about 450 meters and a height of 700 meters. The lighting of the tree takes place every day at sunset, from December 7th to January 10th, every year. At the same time of the year San Martino district becomes a huge, open-air museum: life-size statues, Nativity scenes, ancient crafts and much more make this district, usually off the beaten path, a very crowded attraction.

Many events and classical shows take place in summer in the stunning Roman Theatre.

Walking route

Interesting facts

The Church of San Giovanni hosted Terence Hill for a long time, as he filmed Don Matteo here, a popular Italian television series. Beautiful light displays illuminate the church at Christmas.

All in all, if you haven’t done it yet, spend a day in this wonderful Medieval village because it’s really worth it!

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