Civita di Bagnoregio “la città che muore”, Italia

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La città che muore” è uno dei nomi con cui è conosciuta Civita di Bagnoregio (Regione Lazio), uno dei “Borghi più belli d’Italia”, dove il tempo sembra essersi fermato secoli fa.

Civita di Bagnoregio si trova al centro della Valle dei Calanchi, tra le due valli chiamate Fossato del Rio Torbido e Fossato del Rio Chiaro, che un tempo erano la via d’accesso che, dalla valle del Tevere, portavano fino al Lago di Bolsena. Oggi questa piccola frazione conta meno di una ventina abitanti e per raggiungerla è necessario attraversare un lungo ponte che dalla collina più vicina porta fino alla porta d’accesso al centro storico.

L’attuale aspetto del borgo risale alla fine del Medioevo e da allora è rimasto quasi intatto, donando a questo luogo l’aura affascinante di un borgo da favola che sembra essere sospeso tra mito e storia, un luogo magico e mistico.

Siamo nella terra del monaco-filosofo francescano San Bonaventura e del saggista-romanziere Bonaventura Tecchi, Civita di Bagnoregio ha infatti origini antichissime. La zona fu abitata sin dall’epoca villanoviana (IX-VIII a. C.), come testimoniano vari ritrovamenti archeologici. In seguito vi si insediarono gli etruschi, che fecero di Civita una fiorente città la cui posizione strategica e la vicinanza con le più importanti vie di comunicazione del tempo, ne favorirono lo sviluppo. Oggi Civita di Bagnoregio sta vivendo una nuova fase di sviluppo, grazie al massiccio flusso di turisti che arriva ogni anno per ammirarla e che ha reso necessario forme di accesso controllato per non danneggiare il fragile equilibrio delle antiche strutture.

Vale la pena vedere

Il Museo Geologico e delle Frane, con sede in Piazza San Donato, nell’antico palazzo rinascimentale appartenuto alla famiglia Alemanni, risalente al 1585. Il museo si divide in quattro sale, ognuna dedicata ad un argomento differente: frane, fossili, storia, Civita.

La Chiesa di San Donato, costruita nel V secolo, è un bellissimo edificio sacro nel cuore del borgo di Civita di Bagnoregio. Venne edificata in stile romanico e successivamente rimaneggiata, nel 1511 la chiesa venne ricostruita su progetto dell’architetto Nicola Matteucci di Caprarola, la facciata venne ricostruita in stile rinascimentale, nel 1524 alla facciata venne aggiunto il portale centrale. L’interno della chiesa è diviso in tre navate, vi sono custoditi alcuni affreschi della scuola del Perugino ed un Crocifisso in legno del XV secolo. Nel 1695 un terremoto provocò gravi danni all’edificio.

La grotta di San Bonaventura: secondo la leggenda, un bambino si ammalò gravemente ed i suoi genitori si rivolsero a San Francesco per la sua guarigione, San Francesco accolse l’invito e per alcuni giorni scelse come sua dimora la Grotta del Belvedere di San Francesco Vecchio, e fu proprio nella grotta che il giovane la sua guarigione per mano di San Francesco. San Francesco si rivolse al bambino dicendogli “Bona Ventura”, per indicare la sua guarigione e da quel momento il giovane divenne per tutti, Bonaventura, e scelse questo nome anche quando entrò a far parte dell’ordine dei francescani, nel vicino convento. La grotta, è un’antica tomba etrusca, divenuta poi la “Grotta di San Bonaventura”.

La vista dal belvedere, unico punto di partenza per raggiungere a piedi la cittadina di Civita di Bagnoregio, offre un affaccio privilegiato su Civita di Bagnoregio. Da qui è possibile scattare le più belle fotografie.

Il centro del borgo: Piazza San Donato, anticamente ne fu il foro e oggi viene chiamata “la piazzetta”. A dominare il lato frontale quella che fu la cattedrale fino al 1699: il Duomo di San Donato.

Cosa abbiamo mangiato

Sebbene oggi risiedano a Civita solo pochi abitanti, nel centro dell’antico borgo si possono trovare alcune ottime trattorie e osterie dove poter assaggiare i prodotti tipici umbro-laziali e lasciarsi ammaliare da questo incredibile borgo.

Dove dormire

Nella zona vi sono B&B, agriturismo e hotel dai costi accessibili. I nostri suggerimenti però sono due, ed uno è l’opposto dell’altro:

  1. Approfittatene per dormire al Lago di Bolsena che dista 20 km circa. Il Lago di Bolsena è quinto per dimensioni in Italia e intorno al lago vi sono numerosi camping con piscina e ristorante;
  2. Fare una pazzia e dormire alla Corte della Maestà https://www.cortedellamaesta.com/ il fascino di questa antica residenza non ha prezzo (o per meglio dire, ce l’ha eccome e non è economica!).

Curiosità

Civita di Bagnoregio, è il luogo che ha ispirato l’anime Laputa, il castello nel cielo di Hayao Miyazaki, l’autorede “La città incantata”, un successo planetario. L’autore de La città incantata, qualche tempo fa ha raccontato in una intervista che il borgo incantato della provincia di Viterbo è stato una delle fonti di sua ispirazione, insieme ad altri paesaggi visti in Galles.

English version

Civita di Bagnoregio “the dying city”, Italy

The dying city” is one of the names given to Civita di Bagnoregio (Lazio), one of “the most beautiful villages in Italy”, where the time seems to have stopped ages ago.

Civita di Bagnoregio is located in the middle of Valle dei Calanchi, between two valleys, Fossato del Rio Torbido and Fossato del Rio Chiaro. These were once the access roads to the Bolsena Lake from the Tiber Valley. Today less than twenty residents live there and, in order to get there, it is necessary to cross a long bridge from the nearest hill to the access to the Old Town.

The current appearance of the village dates back to the end of the Middle Ages and it stayed almost the same since then. This gives the area a charming atmosphere, making it look like a fairytale village hanging between legend and history, an enchanting and mystical place.

This is the land where the Franciscan monk and philosopher San Bonaventura and the essayist and novelist Bonaventura Tecchi come from. Civita di Bagnoregio has very ancient origins and the area was already inhabited in the Villanovan era (IX-VIII b.C.), as witnessed by several archaeological finds. Later the Etruscans settled there and made of Civita a flourishing town whose strategic position and closeness to the most important communication routes of the time facilitated its improvement. Civita di Bagnoregio is experiencing a new growth nowadays, thanks to the increasing flow of tourists coming here every year to admire the town. This has made restricted access necessary, in order not to damage the delicate balance of the ancient structures.

Worth seeing

The Geological and Landslide Museum located in the ancient renaissance palace that belonged to the Alemanni family in Piazza San Donato dates back to 1585. The museum is divided into four rooms, each dedicated to a different topic: landslides, fossils, history, Civita.

The Church of San Donato, built in the 5th century, is a beautiful, holy building in the heart of the village of Civita di Bagnoregio. It was built in the Romanesque style and later renovated; in 1511 the church was rebuilt on a project by the architect Nicola Matteucci of Caprarola. The facade was rebuilt in the Renaissance style and in 1524 a central gate was added to the facade. The inside of the church is divided into three aisles, some frecoes of the school of Perugino and a wooden Crucifix from the 15th century are stored there. In 1695 an earthquake caused severe damage to the building.

The cave of San Bonaventura: according to legend, as a child got ill his parents addressed to San Francesco for his recovery. San Francesco accepted their request and decided to stay for a few days at the Grotta Belvedere of San Francesco Vecchio. It was in the cave that the boy recovers thanks to San Francesco. Than San Francesco turned to the child and sayed “Bona Ventura“, with reference to his recovery, and from that day on, the child took the name of Bonaventura, even when he became part of the Franciscan order, in the nearby convent. The cave, an ancient Etruscan tomb, was later known as the “Grotta di San Bonaventura“.

The panorama from the viewpoint, the only starting point from where you can walk to the town of Civita di Bagnoregio, gives a wonderful view over Civita. Amazing pictures can be taken from here.

The centre of the village: Piazza San Donato used to be the forum and is today called “la piazzetta” (little square). The front side is dominated by the Duomo of San Donato, Cathedral of the town until 1699.

What we ate

Even if only a few inhabitants live in Civita today, in the centre of the ancient village you can still find some excellent typical Italian restaurants and taverns, where products from Umbria and Lazio can be tasted and visitors can be charmed by the picturesque village.

Where to sleep

In the area there are some B&Bs, Holiday farms and affordable hotels. We will give you two hints, very different one from each other:

  1. Don’t miss the chance to stay at Bolsena Lake, only 20kms from here. Bolsena Lake is the fifth largest one in Italy and there are numerous campsites with swimming pools and restaurants around the lake;
  2. Do something crazy and sleep at His Majesty’s Court https://www.cortedellamaesta.com/. The charm of this ancient residence is priceless – well, it actually has a price and it’s not a low one!

Interesting facts

Civita di Bagnoregio was the inspiring place for the anime Laputa, the castle in the sky by Hayao Miyazaki, the author of “The enchanted city”, an international success. The author of The Enchanted City revealed in an interview that the enchanted village in the province of Viterbo was a source of inspiration for him, along with other landscapes admired in Wales.

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