#10 Come nazionalizzare un camper tedesco in Italia

Guida completa per nazionalizzare un camper tedesco in Italia senza stress… ad eccezione della burocrazia italiana!

Ciao e ben ritrovati!

Vi avevamo lasciato con Romeo che era diventato un Camper di categoria M1. In questo articolo vi raccontiamo come abbiamo importato Romeo in Italia e qual è stata la nostra esperienza con la burocrazia italiana (!).

Ecco i due file, il primo: Censimento veicolo d’importazione presso Agenzia delle Entrate

Ed il secondo documento: Norme generali per richiedere l’immatricolazione di veicoli provenienti da Stati esteri

Infatti, prevedono obbligatoriamente la presenza di una agenzia abilitata alla presentazione dei documenti ai vari enti locali e nazionali.

Di fronte a questa evidenza abbiamo contattato un’agenzia che ci ha comunicato quali documenti avremmo dovuto fornire ed inizio proprio da questo punto, dicendovi quali sono i documenti necessari per importare e nazionalizzare un camper usato dalla Germania in Italia.

Sottolineo che questi documenti sono quelli necessari per nazionalizzare un camper usato ed acquistato da un’azienda, NON da un privato, che necessita di documenti aggiuntivi.

numero-1-sfondo-azzurro

TEIL I E TEIL II

Corrispondono al nostro Documento Unico e al certificato di proprietà.

Come nazionalizzare un camper tedesco in Italia teil i e teil II
numero 2 sfondo azzurro

DATI TECNICI

Questo è un documento fondamentale perché sono riportati tutti i dati del camper, nel nostro caso la categoria M1.

Attenzione: sui TEIL I E TEIL II tedeschi, che corrispondono al nostro Documento Unico e al certificato di proprietà, non è riportata la categoria di appartenenza, per questo sono necessari i DATI TECNICI.

Come nazionalizzare un camper tedesco in Italia dati tecnici
numero-3-sfondo-azzurro

LA FATTURA DI ACQUISTO DEL MEZZO

Rilasciata dal venditore.

numero-4-sfondo-azzurro

COPIA DELLA RICEVUTA DEL BONIFICO BANCARIO

Effettuato al venditore del veicolo.

numero-5-sfondo-azzurro

IL DOCUMENTO DI REVISIONE VALIDO

Documento che- come vedremo più avanti – non ha alcun valore per la motorizzazione italiana ai fini della motorizzazione perché in sede di nazionalizzazione ci hanno comunque mandati a collaudo del mezzo.

Mi astengo dall’esprimere in maniera più forte il mio disappunto.

numero-6-sfondo-azzurro

RICEVUTE VARIE

L’agenzia pratiche auto ci ha caldamente raccomandato di conservare tutte le fatture, ricevute e scontrini autostradali che attestassero il trasferimento del mezzo dalla Germania all’Italia perché l’Agenzia delle Entrate ha facoltà di richiedere le evidenze attestanti la provenienza del mezzo.

Addirittura, l’agenzia pratiche auto alla quale ci siamo rivolti, ci ha suggerito di fare delle foto del mezzo nelle aree di sosta, negli autogrill, in autostrada durante i rifornimenti, e comunque lungo il percorso verso l’Italia, dove si vedesse bene il mezzo con la targa tedesca.

numero-7-sfondo-azzurro

COPIA DEI TEIL I E TEIL II DEL PRECEDENTE PROPRIETARIO

Sempre per l’Agenzia delle Entrate che ha facoltà di verificare le provenienze precedenti.

numero-8-sfondo-azzurro

DOCUMENTI TRADOTTI

La documentazione in lingua tedesca deve essere tradotta da un professionista abilitato all’autenticazione e al rilascio ufficiale dei documenti in lingua italiana.

Per quanto riguarda questo punto noi abbiamo dato mandato alla nostra agenzia di pratiche auto di occuparsene.

numero-9-sfondo-azzurro

FOTOCOPIA DI PATENTE, CODICE FISCALE E DI UN DOCUMENTO D’IDENTITÀ VALIDO

Fotocopie non autenticate, non è necessario.

numero-10-sfondo-azzurro

CERTIFICATO DI STATO DI FAMIGLIA CON RESIDENZA

E con i documenti abbiamo finito.


Prima di parlarvi dei tempi e del girotondo burocratico italiano, devo parlarvi della targa di esportazione ZOLL.

Per poter partire dalla Germania e poter guidare il mezzo fino in Italia, abbiamo dovuto cercare un’assicurazione disponibile ad assicurare il mezzo per poter circolare con la targa di esportazione della durata di 6 mesi.

Non tutte le assicurazioni rilasciano la copertura assicurativa per un così lungo periodo di tempo, ma noi volevamo i 6 mesi per poter continuare a circolare durante il tempo necessario per le pratiche di nazionalizzazione che non sapevamo ancora quanto sarebbe stato.

Abbiamo trovato l’assicurazione AXA (Versicherung AG Köln) e qui trovate il riferimento: https://www.axa.de/

Come nazionalizzare un camper tedesco in Italia AXA

Una volta in possesso dell’assicurazione siamo partiti per andare alla motorizzazione tedesca per richiedere la targa di esportazione ZOLL.

Attenzione: il rilascio della targa ZOLL non può essere fatto senza assicurazione perché sulla targa viene stampata la data di scadenza.

Come nazionalizzare un camper tedesco in Italia targa

Ora vi racconto il processo di nazionalizzazione e la tempistica che varia da Regione a Regione e da motorizzazione a motorizzazione.

Noi, essendo residenti a Roma, ci siamo appoggiati ad una agenzia locale.

Dopo aver consegnato tutti i documenti all’ agenzia di pratiche auto e dopo 2 settimane la motorizzazione ha rilasciato la ricevuta con il numero di protocollo dell’istanza di rilascio del nulla osta all’immatricolazione di un veicolo di provenienza estera.

Dopodiché, una volta in possesso del nulla osta, l’agenzia di pratiche auto ha richiesto all’Agenzia delle Entrate il nulla osta all’iscrizione del VIN (il VIN è il numero di identificazione del telaio del veicolo) presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Tempo di attesa, fine febbraio, quindi 2 mesi dopo aver consegnato tutti i documenti all’ agenzia di pratiche auto.

E siamo a 2 mesi e mezzo dall’inizio.

Una volta in possesso del nulla osta, l’agenzia di pratiche auto lo ha consegnato alla motorizzazione, assieme a tutta la documentazione probante.

Dopo 2 settimane circa, la motorizzazione ha comunicato che il mezzo sarebbe dovuto andare a collaudo e revisione per nazionalizzazione, questo NONOSTANTE FOSSE VALIDA QUELLA TEDESCA, in base all’articolo 75 del CdS (Codice della Strada).

Tempo di attesa per il collaudo 1 mese e mezzo.

Quindi siamo arrivati a 4 mesi dall’inizio della nazionalizzazione.

La mattina del collaudo avevamo appuntamento alle 9:00 e siamo stati ricevuti alle 11:00.

  • Che sul libretto fossero riportati i 3 posti a sedere aggiuntivi in cabina di guida e che ogni sedile avesse le cinture di sicurezza omologate
  • Che i vetri delle finestre fossero certificati automotive
  • Che ci fosse la cucina, la dinette con tavolo fissato ed il letto per dormire
  • Che ci fosse il passaggio cellula – cabina di guida
  • Che le misure di altezza, lunghezza e larghezza fossero esattamente come riportate sui documenti tedeschi
  • Lo chassis ed il VIN
  • Ci hanno pesato
  • Ci hanno fatto fare la prova di frenata sui rulli
  • Hanno controllato che le misure degli pneumatici fossero quelle riportate sui documenti tedeschi

Dopo un paio d’ore circa, ci hanno mandati via con esito positivo dea del collaudo sia della revisione, comunicandocelo a voce, senza nulla di scritto.

Nel corso della stessa settimana, l’agenzia di pratiche auto ha ritirato i documenti attestanti l’esito positivo di collaudo e revisione, ed è andata al PRA a fare l’iscrizione del veicolo usato.

Il PRA, dopo 1 mese e mezzo, ha rilasciato l’attestazione di proprietà e di conseguenza è stato possibile rilasciare il Documento Unico di Romeo con targa italiana.


Siamo arrivati alla fine di questo articolo, come sempre speriamo di esservi stati d’aiuto e speriamo di non avervi demoralizzati troppo!

Ciao da Cris e Marco del blog in giro in giro

Lascia un commento